«Via i rifiuti da Bussi, momento storico»

10 Agosto 2018

Discarica dei veleni. Il movimento H2O dopo il decreto: aspettavamo da anni. Il sottosegretario Vacca: mantenuti gli impegni

BUSSI SUL TIRINO. Dopo 11 anni uno spiraglio di luce sul sito di Bussi. Il ministero dell'Ambiente ha chiuso la Conferenza dei servizi decisoria per l’esame del progetto presentato da Edison per la discarica Tre Monti a Bussi nel Sito nazionale di bonifica, approvando la rimozione di 112mila metri cubi di rifiuti e un progetto sperimentale di bonifica dei terreni sottostanti, pesantemente inquinati.
Il decreto segue quanto deciso nelle riunioni preparatorie, in cui si era concordata la necessità di rimuovere tutti i rifiuti nonostante le resistenze di Edison.
«Abbiamo atteso tempi comunque indecorosi per un Paese civile», rimarca Augusto De Sanctis, del Forum abruzzese H2O che riunisce i movimenti dell’acqua, «ma siamo arrivati alla metà, almeno dal punto di vista amministrativo. Con questi due decreti il ministero ha approvato due progetti di intervento di bonifica, quindi esecutivi, che Edison dovrà attuare nei prossimi mesi. Questo rappresenta un aspetto fondamentale anche perché è passata la linea che i rifiuti devono essere eliminati dal sito, cosa non scontata perché Edison in questi anni ha cercato di proporre altri tipi di interventi, facendo restare lì i rifiuti. E questo perché è passata la linea dei movimenti e di molti enti che si sono schierati per la rimozione completa dei rifiuti», ha detto ancora De Sanctis, «aspetto fondamentale per la gestione del sito. Ora dobbiamo far sì che Edison lavori e dall'altro lato che si operi anche per altre vaste aree prospicienti come l’area industriale che è anche quella che si trova più indietro da un punto di vista amministrativo, ovvero l'area di Bussi Officine, molto inquinata, poi le discariche 2A e 2B, le aree esterne alla ex Montecatini a Piano d'Orta, anche queste molto contaminate. E poi c'è la riperimetrazione del sito. C'è tanto lavoro ancora da fare», va avanti De Sanctis, «ma dobbiamo prendere atto che gli enti si stanno muovendo, rispetto ad una mancata azione durata per troppi anni, dal sequestro avvenuto nel 2007, ad opera del compianto comandante della Forestale Guido Conti. Ora stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto come le Ordinanze per esempio della Provincia sulle aree 2A e 2B e sulle aree esterne di Piano d'Orta (Pescara), che individuano in Edison il responsabile della contaminazione».
«Una giornata storica per l'Abruzzo», commenta il sottosegretario Gianluca Vacca in merito ai due decreti del Ministero dell'ambiente. «Il Ministero guidato da Costa, ha emanato due provvedimenti che rappresentano un traguardo importante per la bonifica delle aree di Bussi e Piano d'Orta. Provvedimenti non scontati, ma attesi da anni», rimarca il sottosegretario abruzzese, «che impongono finalmente la rimozione dei rifiuti tossici e avviano la bonifica dell'area». «In poco più di 2 mesi», conclude Vacca, «il Governo guidato dal Movimento 5 stelle ha mantenuto gli impegni, dando seguito a 5 anni di battaglia tra Parlamento e Regione per risolvere definitivamente uno dei più grandi disastri ambientali non solo della nostra Regione».