Via libera anche al microcredito
Scendono in campo tutte le sigle associative degli artigiani
L'AQUILA . Dare piena operatività ai fondi del programma Restart, che prevede l’attivazione di garanzie per favorire l’accesso al credito da parte delle micro, piccole medie imprese e dei lavoratori autonomi che operano nel cratere sismico. È la richiesta di Casartigiani, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti regionali e Confidi aderenti, che hanno inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio.
L'attivazione del fondo «consentirebbe di erogare ben 120milioni di euro a circa 4mila aziende grazie al moltiplicatore previsto dalla convenzione Confidi–banche», spiegano le associazioni di categoria che esprimono «forte preoccupazione per l’involuzione del credito alle pmi, che sta portando alla chiusura, nella nostra regione, di tante piccole aziende, commercianti ed artigiani e alla mancanza di sviluppo per le esistenti. Le 130mila pmi abruzzesi, che occupano circa 350mila addetti, non riescono ad avere la giusta considerazione da parte della Regione, che sembra non tenere conto delle nostre proposte, preferendo assegnare un ruolo importante alla Finanziaria regionale", si legge nella nota, «i fondi sono disponibili da circa un anno; da dieci mesi chiediamo di incontrare l’assessore Guido Liris, da tre il presidente della Fira, Alessandro Felizzi, dai quali non abbiamo avuto riscontro alcuno. Le chiediamo, pertanto, un intervento urgente volto a sbloccare uno strumento di credito garantito fondamentale per la sopravvivenza del sistema delle pmi». (m.p.)

