Via Pindaro, i pompieri comprano la sede

26 Ottobre 2019

Arriva l’ok da Roma per l’acquisto dell’immobile della Provincia, salta così il progetto del trasferimento sulla Tiburtina

PESCARA. La caserma dei vigili del fuoco di Pescara rimarrà per sempre in viale Pindaro. Tutte le ipotesi di trasferire comando provinciale in un’altra zona della città sono state cancellate d’un colpo ieri mattina, quando il neo comandante Daniele Centi ha annunciato al sindaco Carlo Masci di aver ottenuto disposizioni dal comando nazionale dei vigili per l’acquisto dell’attuale sede dalla Provincia, proprietaria dell’immobile. Il prezzo si dovrebbe aggirare sui 5 milioni e mezzo di euro.
Ad annunciarlo è stato ieri lo stesso Masci durante la seduta della commissione Finanze, presieduta da Salvatore Di Pino. Il sindaco era stato invitato per illustrare il nuovo Documento unico di programmazione in cui sono contenute le proposte che l’amministrazione comunale è intenzionata a realizzare per il futuro della città. E tra queste c’è anche il piano di trasferimento del comando provinciale dei vigili del fuoco nell’area dell’ex fonderia Camplone, tra via Cetteo Ciglia e via Lago di Campotosto, ossia nelle vicinanze della Tiburtina.
Invece non se ne farà nulla. Il comando nazionale acquisterà l’immobile di Pescara, affittato da anni dalla Provincia. «C’era stata in precedenza un’interlocuzione con l’ex comandante dei vigili del fuoco Vincenzo Palano che aveva, insieme a noi, individuato l’area dove potesse sorgere la nuova caserma», ha raccontato Masci, «ma stamattina (ieri, ndr) è venuto da me il nuovo comandante a dirmi che il comando nazionale sta privilegiando l’ipotesi dell’acquisto dell’attuale caserma. Quindi, mi scriverà questa mattina stessa per dirmi che, in questo momento, l’ipotesi più probabile che sta portando avanti il comando nazionale dei vigili del fuoco è l’acquisto dell’attuale immobile occupato dalla caserma. Ovviamente, ne ho preso atto». «La proposta contenuta nel Documento unico di programmazione», ha aggiunto, «era stata inserita perché l’ex comandante ci aveva scritto dicendo che voleva un terreno a Pescara per realizzare la nuova caserma. Dopo 15 giorni è cambiato tutto e ora ne dovremo prendere atto. Il nuovo comandante è venuto da me proprio perché ha letto i giornali che anticipavano la notizia della proposta di trasferimento».
«Questa è la dimostrazione», ha fatto notare il sindaco, «che noi abbiamo inserito nel documento solo delle proposte, come quella della caserma». Questa retromarcia, in un certo senso, scombina i piani dell’amministrazione che prevedeva di liberare quell’area di viale Pindaro considerata, dalle precedenti amministrazioni comunali, poco idonea ad ospitare la caserma dei vigili del fuoco. Tanto è vero che la passata giunta di centrosinistra aveva previsto di delocalizzare il comando dei vigili del fuoco per poter ampliare il polo universitario in viale Pindaro.
L’ipotesi inserita nel Documento unico di programmazione, invece, prevedeva una cosa diversa, anche se ormai quel capitolo è da cancellare. Innanzitutto, veniva evidenziata la necessità di realizzare una nuova caserma di proprietà «adeguata», è scritto, «sia sotto i profili tecnici, che funzionale e logistico alle attuali normative di riferimento e alle mutate forme della città di Pescara». «Dopo varie interlocuzioni, alternative e ipotesi affrontate», si legge ancora, «con ultima nota del 2 settembre scorso, i vigili del fuoco hanno rilevato che le aree comprese tra via Cetteo Ciglia e via Lago di Campotosto risultano essere idonee per la realizzazione della nuova caserma». «A tal fine», conclude il documento, «si rende necessario avviare l’iter per l’acquisizione del sito, preferibilmente in via bonaria, al fine di mettere a disposizione del ministero dell’Interno l’area idonea per la nuova struttura».
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