Via Rigopiano, ancora liti e pestaggi

Torna alta la tensione tra gli inquilini regolari e gli abusivi delle case popolari. Sul posto due volanti della polizia
PESCARA. Pestaggi, accoltellamenti, minacce, parolacce. A tutte le ore del giorno e della notte. L’ultimo episodio ieri pomeriggio, dopo che nei giorni precedenti era stato pestato un ragazzo. Sempre lì, in piena notte.
È una prigione di paura quella in cui vivono gli inquilini regolari (37 famiglie, un centinaio di persone) del borgo popolare Ater di via Rigopiano, angolo via Passo della Portella, zona ospedale. Il terrore è la normalità in quel quartiere, dove c’è chi non ha paura della legge. Così, da anni. Da quando i gruppi stranieri che occupano alloggi non assegnati secondo graduatorie, lottano tra loro per conquistare gli spazi dello smercio della droga e il controllo del territorio che vorrebbero tutto per loro.
Abusivi contro regolari. Raccontano, questi ultimi, che non riescono «ad uscire sul balcone per stendere i panni che ci arrivano parolacce e minacce. Neppure andare in macchina o scendere nel cortile ci è permesso senza il rischio di essere presi a calci e pugni». Come è successo ad un ragazzo che, nottetempo, «è stato assalito da un branco e pestato selvaggiamente. Gli adulti ordinano ai ragazzini e alle donne le spedizioni punitive contro di noi».
Al confronto, Rancitelli sembra un quartiere residenziale. E va sempre peggio.
Ieri, intorno alle 14.30, in via Rigopiano si sono riaccese le micce dopo un periodo di relativa tregua. Qualcuno, dal cortile, che si nasconde tra i palazzoni costruiti nel 1958, ha cominciato urlare epiteti irripetibili all'indirizzo degli inquilini ai piani alti. Di colpo la situazione è degenerata a causa della violenza verbale tra le parti. Allertate, sono intervenute due squadre volanti della polizia per tentare di riportare la calma. Nonostante la presenza delle forze dell'ordine, i facinorosi hanno continuato a urlare, strepitare e minacciare. Come se gli agenti fossero invisibili. Più tardi si è materializzato Enzo Del Vecchio (segretario particolare del senatore Luciano D'Alfonso) che fa spesso sentire la sua presenza nel borgo. Una delle ultime volte per annunciare sfratti di abusivi, operazioni che vengono continuamente rimandate. Il Comune è intervenuto per potenziare l'illuminazione ma gli inquilini chiedono le telecamere. E denunciano anche malattie epidemiche. In questi ultimi due anni gli assegnatari regolari hanno inviato una montagna di esposti a prefetto, Ater e Comune. Sono stati appoggiati nelle battaglie civili da Sunia, Auser e M5S.
Nel quartiere è nato anche il comitato “Una mano per Rigopiano” guidato da una giovane mamma, Lara Membrino, che ieri ha postato sui social: «Grazie ai nostri amministratori per aver reso il quartiere un campo di battaglia, ostaggio di delinquenti che non solo occupano abusivamente gli appartamenti che potrebbero essere dati a famiglie bisognose, ma minacciano la comunità davanti alle forze dell'ordine. Ne riparliamo alla prossima disgrazia». E sarà sicuramente una disgrazia annunciata. Perché gli inquilini se l'aspettano. Il momento peggiore è quando cala la notte «e stanotte accadrà qualcosa» preconizzavano ieri pomeriggio. Si dicono «esasperati, psicologicamente distrutti, terrorizzati. I nostri figli ci fanno domande, hanno capito che qualcosa di grave sta accadendo. Ci rivolgeremo ancora al prefetto, al questore e a Matteo Salvini. Ci piacerebbe che la politica onesta si schierasse con le persone perbene».
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