Via Rigopiano, erba alta e rifiuti nell’area destinata alla caserma

Il comando dei carabinieri non è stato ancora realizzato e gli alloggi sono in stato di abbandono Il consigliere regionale Blasioli: «È stato rifatto il progetto e ora dovrà essere di nuovo approvato»
PESCARA. Sono passati 13 anni dall’avvio dell’iter per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri in via Rigopiano, accanto al parco dello Sport e l’opera è ancora in alto mare. È stato realizzato, per ora, solo un palazzo con gli alloggi destinati ai militari che versa in uno stato di abbandono da anni. Ecco la situazione del quartiere situato tra la stazione e l’ospedale, a due passi dal centro della città. Situazione definita drammatica dallo stesso consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, che si occupa da anni di questo intervento, prima come segretario di sezione, poi come assessore comunale e ora come esponente della Regione.
«È ancora ferma al palo», dice, «la costruzione del nuovo comando provinciale dei carabinieri in via Rigopiano. Il cantiere, a fianco del parco dello Sport, continua ad essere abbandonato e nel degrado costituendo più un disagio che un’opportunità per le vicine abitazioni di via Grotta del Cavallone e via Arapietra. Bisogna ricordare come il quartiere acconsentì alla localizzazione della caserma, prevista inizialmente nell’area dell’ex camping del lungomare sud, proprio per garantire maggiore sicurezza ai cittadini».
«Nel corso di questi anni», ricorda il consigliere, «ho provveduto in più occasioni e con ogni mezzo a sollecitare l’Agenzia del demanio competente e il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il completamento della palazzina. Le ultime due pec (posta elettronica certificata, ndr) risalgono allo scorso 16 maggio». Ed ecco cosa è riuscito a sapere. «Il Provveditorato», spiega, «mi ha risposto informalmente che, compatibilmente con i bandi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), per il mese di settembre dovrebbe essere pubblicato il bando per i lavori di completamento degli alloggi dei carabinieri, il cui costo dovrebbe aggirarsi su 1.800.000 euro, cifra da sommare ai 2.100.000 euro spesi per la prima parte dei lavori già effettuati. Non posso, però, non sottolineare come già in un’occasione precedente, precisamente in una lettera del 22 ottobre del 2020, vennero annunciati i lavori per il primo semestre del 2021, poi mai iniziati. Per cui si deve tenere alta la guardia, specie a livello istituzionale. Comune e Regione dovrebbero dimostrare maggiore interesse».
«Più solerte nel dare risposte», rivela Blasioli, «è stata l’Agenzia del demanio che, a soli tre giorni dalla mia richiesta, ha fatto sapere come per il progetto definitivo del nuovo comando provinciale dei carabinieri sia stato necessario recepire i nuovi disposti normativi e le linee di indirizzo in materia di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale. Condizioni che hanno costretto i progettisti ad una revisione del progetto, prospettando per fine giugno il deposito dello stesso, cui dovrebbe seguire la condivisione con il Comune e la successiva conferenza di servizi». «Questa volta, dunque», conclude il consigliere regionale, «la svolta dovrebbe essere davvero vicina, ma i lunghissimi tempi trascorsi mi inducono a restare vigile e a sollecitare una maggiore attenzione da parte di Comune, Regione e parlamentari abruzzesi. L’intera zona dell’ospedale attende con ansia l’operatività della struttura per disincentivare gli episodi di microcriminalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

