Via Salara, arriva il riscaldamento

18 Gennaio 2019

Aggiudicati i lavori per i nuovi impianti e l’adeguamento di quelli esistenti nelle case Ater

PESCARA. Negli appartamenti dell’Ater di via Salara vecchia che non hanno ancora i caloriferi arrivano gli impianti di riscaldamento. I lavori partiranno a primavera (la gara di appalto è stata già promossa) e non saranno gli unici perché sono in fase di definizione i progetti per un altro intervento in questa zona che riguarda l’eliminazione degli elementi di pericolosità esterni (cornicioni, intonaci, frontalini e balconi). È una specie di evento da segnare sul calendario per le case di via Salara Vecchia perché negli ultimi dieci anni non è stato realizzato alcun progetto e gli impianti di riscaldamento erano sicuramente attesi dagli inquilini (in 20 alloggi gli impianti non ci sono affatto, in altri 34 si procederà all’adeguamento). La portata di questi e altri lavori nelle case Ater viene sottolineata dal commissario Antonello Linari e dal sub commissario Gianni Santilli che parlano delle grosse difficoltà ad assicurare la manutenzione, visto che «gli alloggi sono 4.400 in tutta la provincia» e gli interventi vengono finanziati «con i ricavi delle vendite delle case, che sono sempre meno, mentre gli incassi legati ai canoni sono sempre più esigui perché molti si avvalgono del canone sociale (14 euro)». In questo caso il finanziamento arriva dalla Regione (la prima delibera risale al 2017 e prevede una somma complessiva di 4,5 milioni di euro). «Non possiamo che essere soddisfatti», dice Linari, «perché i fondi della Regione ci consentono una programmazione organica e ci permettono di fare parecchio. Possono contestarci quanto vogliono, ma altri fondi non li abbiamo». Tra i «programmi straordinari» dell’Ater derivanti da queste risorse anche i lavori in corso in via Caduti per servizio, che hanno creato malumori tra i residenti per lo stop scattato a Natale, e l’eliminazione degli elementi di pericolo nelle case ex Gescal Santuario. Con le economie derivanti da questi lavori, poi, è stata autorizzata la realizzazione di un intervento nelle case di via Rigopiano (per 374mila euro). Seppur lentamente qualcosa si muove, per gli inquilini delle case popolari, considerato che i fondi sono ridotti al lumicino e le forze dell’Ater non sono più quelle di una volta. Ma anche su questo fronte ci sono novità perché «è stato ridefinito il fabbisogno di personale». Sulla carta si è passati da 51 a 32, ma di fatto all’Ater lavorano in 24 (prima erano 35) e «nel 2019 saranno assunti con concorso tre tecnici e un amministrativo». (f.bu.)