Viale Marconi a 4 corsie «Ricorso ormai superato»

16 Novembre 2024

La delibera di giunta impugnata dal comitato dei cittadini lo scorso febbraio: per il Consiglio di Stato, dopo il dietrofront del Comune, non c’è più interesse

PESCARA. Viale Marconi e le quattro corsie della discordia: è arrivata la decisione del Consiglio di Stato in merito al ricorso con cui lo scorso febbraio il comitato “Salviamo viale Marconi” aveva impugnato la delibera della giunta comunale. Quella del 17 settembre 2021, in cui veniva approvata la variante al progetto iniziale di viale Marconi: di fatto il via libera alle quattro corsie.
Ebbene, secondo il Consiglio di Stato, il ricorso è «improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse». In pratica, il fatto che il Comune sia corso ai ripari, come dimostrato nella documentazione messa agli atti, riportando la strada a tre corsie alla vigilia delle elezioni amministrative (la delibera è del 25 marzo 2024) ha fatto venir meno «l’interesse dei ricorrenti a ottenere una decisione di merito dei medesimi ricorsi, in quanto il provvedimento impugnato è stato superato» da quella delibera di marzo. Modifiche che hanno riguardato anche il ripristino dei parcheggi a ridosso dei marciapiedi lato monte, l’eliminazione della corsia preferenziale degli autobus in direzione nord-sud e il divieto di passaggio dei bus all’interno delle rotatorie. Ma, fa presente il legale del comitato che ha seguito il ricorso, l’avvocato Augusto Careni, «va evidenziato che nella delibera di giunta si afferma che le modifiche “saranno attuate in via sperimentale e temporanea” e di fatto è del tutto evidente». Il legale riferisce di «attraversamenti pedonali pericolosi soprattutto in corrispondenza delle rotatorie, anche a causa dei semafori disattivati da tempo, marciapiedi con buche aperte dove originariamente dovevano essere installati nuovi semafori in prossimità delle rotatorie, pensiline dei bus pericolose e inadeguate a supportare il numero di utenti soprattutto negli orari scolastici». Tutte questioni, rimarca il legale, che il Comitato «monitorerà costantemente, per verificare se l’attuale conformazione di viale Marconi resterà tale o saranno attuate modifiche migliorative o peggiorative». Per ora, riflette l’avvocato a nome dei residenti e dei commercianti del comitato, «il ricorso al Consiglio di Stato è stato comunque determinante a far tornare l’amministrazione comunale sui suoi passi con l’eliminazione, quantomeno, di una corsia preferenziale, la realizzazione dei parcheggi lato monte e la chiusura delle rotatorie al passaggio dei bus». Al contrario, però, il Consiglio di Stato non si è espresso sulla «assoggettabilità dell’opera alla valutazione di impatto ambientale, alla sua compatibilità con il Pums e il regolamento viario comunale, sulla sicurezza e la compatibilità paesaggistica e ambientale». In ogni caso non finisce qui: il comitato fa sapere che è pronto a impugnare nuove eventuali delibere «peggiorative». (s.d.l.)