Viale Marconi chiude per cinque giorni
L’assessore: «Partono i lavori all’altezza di via Elettra per il nuovo collettore». Stop alle auto da domani fino a venerdì
PESCARA. Da domani pomeriggio, alle 15, il tratto di viale Marconi all’altezza di via Elettra verrà chiuso al traffico. Si tratta di un’operazione necessaria per consentire lo svolgimento dei lavori per il nuovo collettore di acque bianche.
Secondo l’ordinanza emanata dal Comune l’importante arteria stradale, che collega il centro della città a Porta Nuova, dovrebbe rimanere chiusa fino a giovedì 31 ottobre. Ma ieri l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia ha assicurato che l’impresa terminerà l’intervento entro venerdì prossimo 25 ottobre. Non mancheranno i disagi per la città. «Siamo consapevoli delle difficoltà che potranno crearsi per la viabilità», ha detto Albore Mascia, «ma si tratta di un provvedimento necessario per consentire che le opere vengano eseguite nella massima sicurezza». L’assessore, comunque, vuole dare incarico ai tecnici di verificare la possibilità di ridurre la chiusura del tratto di viale Marconi ricorrendo ad un senso unico alternato.
Per adesso, però, resta programmata la chiusura totale all’altezza di via Elettra, ossia tra la farmacia e il Circolo tennis. Il traffico verrà deviato su via Pepe, per i veicoli provenienti da viale Marconi in direzione sud, o su viale Marconi in direzione nord, per i mezzi provenienti da via Pepe. Invece, le auto che provengono da via Luisa D’Annunzio non potranno girare su viale Marconi, ma saranno costrette a proseguire su viale Pindaro.
La chiusura scatterà domani, alle 15, per consentire lo svolgimento del mercato di via Pepe. L’arteria stradale, secondo le previsioni, dovrebbe riaprire venerdì alle 17.
«L’intervento», ha spiegato l’assessore, «rientra in un progetto di miglioramento funzionale della rete fognaria di quattro strade: via Elettra, via Saline, via Riccitelli e via Anelli. Il costo complessivo è di 400mila euro». «I rilievi georadar e gli scavi effettuati prima di iniziare i lavori», ha concluso Albore Mascia, «hanno evidenziato una fitta rete di tubazioni che interferiscono con l’opera. Di conseguenza, è necessario procedere con cautela e con la chiusura». (a.ben.)
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