Viale Marconi, scattano le prime multe

25 Febbraio 2022

Contravvenzioni alle auto in sosta vietata, si riaccende la polemica sui parcheggi. Sartorelli (Aci): «Sono troppo piccoli»

PESCARA. Non si placano le polemiche sui nuovi posteggi realizzati dal Comune in viale Marconi, troppo stretti per le automobili e troppo larghi per le moto. C'è chi ha parcheggiato la vettura sugli stalli riservati ai ciclomotori e sono scattate le multe della polizia municipale. Quarantadue euro il verbale, 29 euro e 40 se il pagamento avverrà entro cinque giorni. I commercianti della zona si uniscono al coro delle proteste del comitato cittadino e dell'opposizione che chiedono all'amministrazione comunale la revisione del progetto sugli spazi "fisarmonica", nati come posteggi per auto e in parte ridimensionati per le moto. Sulla questione interviene Giampiero Sartorelli, presidente dell'Aci: «Quei posteggi per auto a me sembravano piccoli già in corso d'opera», rileva, «durante un consiglio straordinario avevo specificato che nelle quattro corsie di viale Marconi tutto non ci poteva entrare» tra rotatorie e parcheggi che non poche polemiche hanno scatenato tra cittadini e negozianti. Men che meno le vetture parcheggiate in larghezza con gli pneumatici che “sfondano” la striscia bianca. «Se l'idea è dell'impresa che ha realizzato i lavori, è sbagliata» affonda il presidente dell'Automobile club, «se è del progettista ancora peggio. È una dimostrazione di pressapochismo nell'eseguire gli interventi». Sartorelli, dunque, suggerisce al Comune «di prestare più attenzione e terminare tutti i lavori nel più breve tempo possibile, per evitare situazioni di pericolo per pedoni e automobilisti. C'è voluto un mese solo per rialzare i tombini e tanti altri per realizzare le corsie e le rotonde. Troppo tempo speso per eseguire lavori che andavano fatti più velocemente e meglio».
Dalla tabaccheria al civico 339/2, tratto finale di via Marconi nelle vicinanze di via Pepe, Antonio Di Francesco annota tutto ciò che accade per strada, davanti alla sua attività: «Con queste opere folli hanno distrutto uno dei viali commerciali più importanti della città», si sfoga l'esercente, «hanno fatto i parcheggi per auto dove le macchine non entrano, poi li hanno trasformati in spazi per moto ma sono troppo larghi. Le strisce sono continue da una parte e poi diventano discontinue dall'altra, creando confusione. Mercoledì i vigili hanno fatto le multe alle macchine posteggiate in quegli spazi troppo stretti. Hanno soppresso le fermate dei bus, fatto sparire le aree di carico e scarico, gli stalli per le bici e il viale è diventato una pista ad alta velocità». In linea il consigliere comunale Pd, Piero Giampietro: «Progetto raffazzonato. La municipale fa il suo lavoro, è il Comune che ha sbagliato e persevera»..