«Viale Pepe? Brutto e polveroso»

5 Giugno 2019

I commercianti al Comune: rifate i marciapiedi stretti e non toglieteci 60 posteggi

PESCARA. Mangiano polvere e rabbia i commercianti e artigiani di viale Pepe e dintorni. Dopo mesi di battaglie per levarsi di torno i cantieri per la sistemazione dei marciapiedi lato porto (sono rimaste solo le insegne che guardano alla piazza con la meridiana), adesso riprendono a guerreggiare contro il progetto della passata giunta Alessandrini che prevede la realizzazione «di un marciapiede largo otto metri» lato pineta, su una «strada, via Pepe, polverosa, brulla, dissestata, brutta e sporca».
Aggettivi non gratificanti che arrivano però da chi sul posto ci lavora tutto il giorno e conosce bene la situazione. Pietro D’Agostino, titolare della gelateria Bibò, che è anche il presidente dell’associazione “Pescara viva” (segretario Gianluca Monaco) che raggruppa i negozianti di viale Pepe, viale Marconi, via Vespucci, via Mezzanotte, e ascolta le loro rimostranze.
Attacca, D’Agostino: «Dall’altra parte della strada, il Comune vuole realizzare un marciapiede largo 8 metri con pista ciclabile affiancata. Con questo progetto saranno eliminati 60 posti auto e gran parte della carreggiata. Sparirà anche l’aiuola spartitraffico. Non serve un marciapiede per la passeggiata lì, perché le attività commerciali (a esclusione del supermercato, ndr) sono tutte da questa parte della strada, dove peraltro, vorremmo che venisse tolto questo orribile asfalto del nostro marciapiede e sostituito con travertino romano e pietra italiana resinale, più bella a vedersi». Comunque, i commercianti sono intenzionati a chiedere all’amministrazione di «rivedere il progetto per rifare marciapiedi e pista più stretti, al massimo tre metri tutto compreso, sul lato pineta. Ciò facendo, andrebbero persi solo 14 posti auto».
Un’operazione possibile, cambiare in corso d’opera il progetto? Risponde l’assessore ai Lavori pubblici Tonino Natarelli: «Tutto sarebbe possibile, ma il progetto ha ottenuto il via libera dell’amministrazione comunale precedente e ora sarà la futura giunta Masci a decidere. In ogni caso, la ripresa dei lavori è prevista a settembre».
Nel frattempo gli operatori commerciali e i residenti fanno i conti con una strada che dovrebbe essere, a detta del rappresentante della categoria, «una speculare di corso Umberto», invece «mangiamo la polvere, è sporca, dissestata, l’aiuola spartitraffico è brulla». Insomma, una arteria stradale «triste, senza verde, né zampilli d’acqua, né panchine né tanto meno cestini dei rifiuti, a eccezione del mio». D’Agostino rivela anche un altro particolare che però riguarda il giardino botanico che «il Comune vorrebbe realizzare sulla spiaggia libera tra Mila e Ippobeach Playa privada». A questo progetto, «i balneatori, che abbiamo incontrato in una riunione giorni fa, si oppongono fortemente perché l’amministrazione non può chiudere l’unico accesso libero ai mezzi di Attiva per la pulizia delle spiagge». (c.co.)