Viale Regina Margherita lite sul senso di marcia

8 Maggio 2015

L’inversione disposta dal Comune provoca dissensi anche tra i residenti Ma Del Vecchio non torna indietro: «Provvedimento necessario contro lo smog»

PESCARA. L'inversione del senso di marcia in viale Regina Margherita, annunciata dal vice sindaco Enzo Del Vecchio, accende lo scontro tra cittadini e commercianti (foto Giampiero Lattanzio). Se i primi vorrebbero ampliare l'area pedonale del centro cittadino all'insegna di una maggiore vivibilità, i secondi bollano la rivoluzione del traffico messa in atto durante la scorsa amministrazione di centrodestra come «fallimentare» e chiedono il ripristino dei vecchi sensi di marcia e la limitazione delle chiusure al traffico alle sole strade perpendicolari al lungomare e all'arteria da viale Regina Margherita a via Fabrizi. Il confronto sulla viabilità è stato al centro di un confronto pubblico, ieri pomeriggio in Comune, a cui hanno partecipato una ventina di pescaresi. «Abbiamo preso degli impegni durante la campagna elettorale che intendiamo rispettare», ha esordito Del Vecchio, difendendo le proprie posizioni «concordate con la maggioranza e con le associazioni di categoria», «il nostro obiettivo è togliere tutti i sensi contrapposti poiché non favoriscono la mobilità e accentuano l'inquinamento. Ogni ora, da via De Amicis a viale Muzii, transitano 200 auto che si aggiungono alle 500 da via De Amicis al centro. Per questo vogliamo ripristinare il senso di marcia da nord verso sud in via Regina Margherita e ribaltare la percorrenza di via Mazzini in direzione monti-mare». A capeggiare il fronte del no è il consigliere di Pescara futura Carlo Masci e l'avvocato Patrizio Cipriani, rappresentante del Comitato dei mille, che nei mesi scorsi si è detto pronto a diffidare il Comune «in merito alle conseguenze sulla salute pubblica a causa dell’inquinamento».

«In tutte le città moderne del mondo le auto non entrano in centro», ha rimarcato Cipriani, «questo progetto invece prevede di riportare il traffico in centro, invece la nostra idea è di pedonalizzare interamente il centro e lasciare alla lunga percorrenza solo l'anello esterno». In questa «battaglia dei sensi di marcia», dalla parte dell'amministrazione si sono schierati i commercianti rappresentati da Paolo Cialdella del Peschereccio, in via Roma: «Siccome paghiamo fior di quattrini, abbiamo il diritto di vivere bene e far andare avanti le nostre attività». Divisi in due fronti, invece, i cittadini: i residenti di via Mazzini chiedono di ribaltare il senso di marcia in direzione monti-mare, mentre quelli di via De Amicis vorrebbero che si procedesse dai monti al mare nella loro strada, lasciando invariata via Mazzini.

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