Vietato tuffarsi da scogli e pontili: si rischiano multe
PESCARA. Ecco le regole della Guardia costiera per vivere al meglio il mare ed evitare multe salate. La balneazione è vietata nel porto e a 50 metri dalla foce del fiume. Il limite acque sicure è la...
PESCARA. Ecco le regole della Guardia costiera per vivere al meglio il mare ed evitare multe salate. La balneazione è vietata nel porto e a 50 metri dalla foce del fiume. Il limite acque sicure è la zona in cui l’acqua non supera un metro di profondità, entro la quale, per maggiore sicurezza, è consigliabile che restino i nuotatori non esperti. Inoltre, sappiano i bagnanti, che nella zona riservata alla balneazione è vietato il transito di qualsiasi unità natale, compresi windsurf e kitesurf, ad eccezione di canoe, pattini, mosconi, lance, pedalò, che invece sono consentiti.
Chiunque eserciti attività subacquee è tenuto a segnalare la propria posizione con un galleggiante di colore rosso munito di bandiera rossa con striscia diagonale bianca.
Vietati i tuffi dai pontili galleggianti prendisole. Vietato transitare, sostare, tuffarsi e pescare dai pennelli e dalle scogliere frangiflutti. Vietato, inoltre, occupare con lettini, ombrelloni, sdraio e pedalò, la fascia di 5 metri dalla battigia per assicurare il transito e il tempestivo intervento di soccorso.
Infine, nei tratti di litorale liberi dove i Comuni non possono garantire il salvataggio, gli stessi sono tenuti a posizionare cartelli recanti la dicitura “Attenzione, balneazione non sicura” in italiano, inglese, francese, tedesco e cinese. (c.co.)

