Vietato tuffarsi dai pontili niente lettini sulla battigia

3 Giugno 2021

Pronta l’ordinanza della Capitaneria di porto, estate di controlli in mare e a terra Schierati 15 militari al giorno e tre barche, Minervino: no a condotte pericolose

PESCARA. Vietato tuffarsi dai pontili, dalle piattaforme galleggianti usate come prendisole, dagli scogli. La zona di mare fino a 300 metri dalla battigia è riservata alla balneazione ed è quindi vietata al transito di unità navali, compresi windsurf e kitesurf. Possono invece transitare in questo specchio d’acqua, pattini, mosconi, lance e pedalò.
Il limite di acque sicure è la zona di mare in cui l’acqua non supera il metro di profondità: entro questo raggio d’azione è bene che rimanga chi non è esperto nuotatore.
E attenzione a dove si posizionano i lettini perché «la fascia di arenile adiacente alla battigia è strumentale al servizio di salvataggio e pertanto le legittime forme di utilizzazione della stessa non devono arrecarne limitazioni o impedimenti». Quindi meglio non invadere la battigia con lettini o giochi da spiaggia, come si usava un tempo.
Sono alcune delle tantissime raccomandazioni della Guardia costiera contenute nell’ordinanza di sicurezza balneare numero 28 del 2021.
Il provvedimento, che chiunque può visionare sul sito guardiacostiera.gov.it, regolamenta la balneazione e lo svolgimento in sicurezza delle attività turistico-ricreative in mare e sul litorale dei comuni di Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo.
La Guardia Costiera «vigilerà sul rispetto dell’ordinanza balneare impiegando ogni giorno 15 militari, sia in mare, grazie all’apporto di 3 mezzi navali, sia lungo la costa» soprattutto in considerazione del fatto che anche quest’anno sono in vigore le normative anti Covid che impongono il distanziamento in spiaggia, l’uso della mascherina nei locali comuni (bar, toilette, ristorante) degli stabilimenti balneari.
«Anche per questa estate, dunque», spiega il direttore marittimo, il capitano di Vascello Salvatore Minervino, «l’impegno della Guardia Costiera mira ad assicurare rapidi e ancor più professionali interventi di soccorso in favore di bagnanti, diportisti e subacquei ed a garantire controlli più intensi su tutte le attività svolte in mare, per prevenire condotte illecite, pericolose per le persone, per il patrimonio ambientale, per l'ecosistema marino e per le risorse ittiche».
La buona educazione impone di non infastidire il vicino di ombrellone con musica a palla, con le suonerie dei cellulari ad alto volume e con urla e richiami dei pargoli ad alta voce, con i giochi troppo ravvicinati che sollevano sabbia in direzione dei bagnanti spalmati sui lettini al sole o sotto l’ombrellone. Regole non scritte nell’ordinanza della capitaneria di porto, ma sempre valide nel rispetto del prossimo.
La Guardia costiera ricorda che il numero blu per le emergenze in mare è il 1530. (c.co.)