Vigile assenteista dal giudice, l'avvocato: «Ha chiarito la sua posizione»

Il maresciallo Pasquale Solari, dipendente del Comune di Pescara, ha risposto a tutte le domande del gip De Ninis e resta agli arresti domiciliari per truffa pluriaggravata: i finanzieri lo hanno sorpreso al bar e a pescare dopo la timbratura del cartellino
PESCARA. «Ha risposto ed ha cercato di chiarire la sua posizione. Di più non posso dirvi anche perché la misura è stata irrogata anche per esigenze probatorie quindi non posso darvi il contenuto preciso delle sue dichiarazioni. Siamo tranquilli, ha chiarito diversi aspetti ed ha risposto a tutte le domande del giudice».
Lo ha detto l'avvocato Massimo Solari questa mattina a Chieti, uscendo dal palazzo di giustizia, al termine dell'interrogatorio del suo assistito, il maresciallo dei Vigili urbani di Pescara Pasquale Solari, finito agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa pluriaggravata ai danni del Comune di Pescara. Pasquale Solari, che questa mattina ha risposto alle domande del gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis nel corso dell'interrogatorio di garanzia, stando agli elementi raccolti dalla Guardia di Finanza, si sarebbe assentato dal lavoro di addetto alla tutela dei parchi cittadini. Nelle foto scattate dagli investigatori durante le indagini Solari è ripreso, tra l'altro, mentre durante l'orario di lavoro si trova insieme ad un amico a bordo di una piccola imbarcazione e all'interno di un bar. Intanto a Pescara la Guardia di Finanza prosegue le indagini per verificare se i superiori di Solari, in particolare due ufficiali, erano al corrente delle continue assenze del maresciallo.

