Vigili, concorso contestato A rischio 45 assunzioni

Presentato un ricorso al Tar da sette candidati esclusi dalle selezioni di ottobre L’ingresso dei nuovi agenti nell’organico della polizia urbana potrebbe slittare
PESCARA. L’assunzione dei nuovi agenti della polizia municipale è a rischio. Un ricorso collettivo, presentato da 7 candidati esclusi dal concorso che si è svolto a fine anno, potrebbe ritardare o, addirittura, far saltare l’ingresso di nuovo personale nell’organico dei vigili urbani.
La notizia del ricorso è trapelata ieri dal Comune, proprio nel giorno della nomina del nuovo comandante della polizia municipale. Gli uffici dell’ente sostengono che non ci siano le basi perché il ricorso possa avere seguito. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha già dato mandato ai propri avvocati di resistere in giudizio.
La contestazione riguarda le prove scritte per il concorso per 15 posti di istruttore di vigilanza, ossia di vigile urbano, che si sono svolte nell’ottobre dell’anno scorso. I 7 ricorrenti non sono stati ammessi alla prova orale, ma avrebbero presentato ricorso solo dopo la conclusione di quest’ultima. La prima prova scritta consisteva nella redazione di un elaborato in una delle materie previste nel bando.
La seconda prova scritta a contenuto teorico-pratico consisteva, invece, in un quesito e nella risoluzione di un caso concreto con l’obiettivo di verificare la conoscenza delle materie del bando, nonché la capacità di analisi e soluzione di problemi inerenti lo specifico incarico da ricoprire.
Le materie scelte riguardavano Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, nozioni di Diritto penale e Procedura penale, disciplina dell’Ordinamento e delle funzioni di polizia locale, normativa di pubblica sicurezza con particolare riferimento al Testo unico in materia di stranieri extracomunitari e cittadini comunitari. E poi ancora: Codice della strada, legislazioni commerciali, urbanistica, ambientali e sull’ordinamento delle autonomie locali. Per finire, le nozioni sul rapporto di lavoro, sul codice di comportamento dei dipendenti pubblici, di tutela della privacy, di inglese e di informatica.
Al termine di tutte le prove scritte e orali, è stata stilata una graduatoria di 45 candidati risultati idonei. Di questi, i primi 15 dovrebbero essere assunti entro il prossimo marzo, gli altri 30 dovrebbero entrare nell’organico della polizia municipale dopo l’estate.
Ma se i giudici del Tar dovessero accordare la richiesta di sospensiva, o accogliere il ricorso nel merito, salterebbero tutti i piani del Comune di rafforzare il corpo dei vigili urbani entro quest’anno, coprendo innanzitutto, i posti lasciati liberi negli ultimi anni dai numerosi agenti che sono andati in pensione. (a.ben.)
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