«Vigili del fuoco, no a San Donato»

19 Agosto 2024

L’ex assessore boccia il piano di Masci: la caserma a ridosso della circonvallazione

PESCARA. L’ex assessore all’Urbanistica della prima giunta D’Alfonso, Tommaso Di Biase, boccia l’ipotesi di spostare la caserma dei vigili del fuoco di viale Pindaro in un terreno di via Lago di Campotosto. «L’attuale sede è troppo centrale per essere adeguata allo scopo», spiega Di Biase, «una sede alternativa che sia valida nel tempo va cercata in aree a ridosso della circonvallazione; il motivo è l’ampia accessibilità a tutte le zone, sia del centro che della periferia».
L’area di 20mila metri quadrati proposta dal sindaco Carlo Masci al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al capo dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Renato Franceschelli, è di proprietà privata: è di una società di Montesilvano, Vega srl, interessata a costruire cinque edifici residenziali e commerciali su 10mila metri quadrati mentre i restanti 10mila sarebbero a cessione per il Comune. Ma questa parte non basterebbe per costruire la caserma: il piano di Masci prevede di aggiungere un altro sito confinante, sempre lungo via Lago di Campotosto. La sede di viale Pindaro, una volta ristrutturata, servirebbe poi per accrescere gli spazi dell’università d’Annunzio.
«L’area indicata dal sindaco in via Lago di Campotosto», ragiona Di Biase, «non è valida per la stessa ragione per la quale lui la ritiene idonea: il fatto di trovarsi a 400 metri in linea d’aria dall’attuale sede, cioè in un luogo troppo urbanizzato e poco accessibile, ma anche perché troppo piccola e per le difficoltà sopraggiunte relative al contenuto e alla titolarità della necessaria bonifica».
Per l’ex assessore, sarebbe meglio puntare su «zone vicine all’uscita della circonvallazione in corrispondenza dell’aeroporto». Di Biase propone anche «aree pubbliche, interne al sedime aeroportuale, ancora incredibilmente gravate da servitù militare e che confinano con un’attività di rottamazione di autovetture che andrebbe dismessa e bonificata (e quindi recuperata allo scopo) per motivi di sicurezza dello stesso aeroporto; o quelle private, corrispondenti all’intervento incompiuto della LaCity. Un’altra area idonea si trova a Spoltore, sempre in corrispondenza dell’uscita della circonvallazione che da accesso alle strutture dell’Arca, questo sempre che», dice provocatoriamente l’ex assessore, «i valenti sostenitori della Nuova Pescara non la ritengano troppo lontana dal centro di Pescara». Di Biase conclude: la caserma di viale Pindaro, dice, «è perfetta per la necessaria espansione dell’università che, come è facile intuire, non ha alternative. Infine, lasciare a questo sindaco la bandiera della pianificazione urbana è veramente assurdo». (p.l.)