Vigili, il caporeparto va in pensione

Festa al comando per Moio che lascia dopo 35 anni. I saluti dei suoi colleghi
PESCARA. Era primo luglio 1987, quando ha cominciato, al comando di Belluno. Da allora la carriera di Saverio Moio, oggi sessantenne, originario di Reggio Calabria, è trascorsa al servizio dei vigili del fuoco. E ora che lascia per la pensione, dice con orgoglio che «un pompiere resta sempre un pompiere». Ieri, ultimo giorno nella sede del comando provinciale di viale Pindaro, i colleghi gli hanno riservato la cerimonia di rito, con le sirene dei mezzi di servizio che suonavano solennemente, stavolta non per una emergenza ma per un saluto al caporeparto. Moio, che ha lavorato a Cortina D’Ampezzo, Ferrara e Roma, oltre che a Pescara, ricorda «gli interventi con i colleghi dopo i terremoti in Irpinia, ma anche a L’Aquila», dove è stato 10 giorni al mese per due anni, e poi «in Emilia e nelle Marche. E ancora gli interventi dopo le alluvioni. Sempre presente», dice, parlando anche dell’incendio dell’anno scorso all’interno della pineta. «Lascio una grande famiglia, e questo mi rattrista», ma ieri ha salutato tutti con il sorriso e un abbraccio.

