«Vigili in borghese per i controlli sui bus»

Il presidente della commissione Foschi: troppi cittadini violano le restrizioni spostandosi con i mezzi
PESCARA. Parte la caccia ai cittadini che, incuranti delle restrizioni imposte dal governo, dalla Regione e dai Comuni, utilizzano gli autobus pubblici della Tua per violare i confini di residenza e viaggiare indisturbati tra Cappelle, Montesilvano e Pescara. Lo ha annunciato ieri il presidente della commissione Mobilità Armando Foschi, al termine di una seduta in videoconferenza che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, del direttore della società Tua Max Di Pasquale e del dirigente Raffaele Piscitelli. «Per scovare i passeggeri fuorilegge», ha detto Foschi, «chiediamo, con i vertici della società di trasporto pubblico urbano, l’utilizzo di agenti in borghese della polizia municipale di Pescara e di Montesilvano e della polizia di Stato che, a bordo dei pullman o alle fermate, possano effettuare i controlli sulle autocertificazioni e multare chi fa un uso illegittimo dei mezzi pubblici».
«L’emergenza Covid-19», ha affermato il presidente della commissione, «ha sicuramente determinato delle criticità anche nello svolgimento del servizio di trasporto pubblico, imponendo una riorganizzazione complessiva delle corse, sia in termini di frequenza, che di percorsi, a tutela innanzitutto del personale. Ossia, padri e madri di famiglia che devono poter lavorare, con chiare garanzie in termini di salute e di protezione da qualunque forma di contagio. Ma anche dell’utenza che, soprattutto per ragioni di lavoro, è costretta comunque a spostarsi da casa e deve poter contare sulla disponibilità di mezzi pubblici. Dunque, due esigenze assolutamente rilevanti che vanno conciliate». «In questo periodo», ha concluso, «i mezzi pubblici possono viaggiare a meno di un terzo della propria capacità e, raggiunto il numero massimo di utenti, devono esporre la scritta completo sul display, consentendo, alle fermate, solo la discesa dei cittadini a bordo».
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