Villa Falini, sos in Regione per ristrutturare l’edificio

MONTESILVANO. Un finanziamento da un milione e 500 mila euro per ristrutturare Villa Falini. È quanto chiede alla Regione l’Azienda Speciale di Montesilvano, che gestisce la struttura, attraverso la...
MONTESILVANO. Un finanziamento da un milione e 500 mila euro per ristrutturare Villa Falini. È quanto chiede alla Regione l’Azienda Speciale di Montesilvano, che gestisce la struttura, attraverso la partecipazione a un bando, inerente l’adeguamento sismico di edifici destinati agli anziani, pubblicato l’estate scorsa. Si tratta di una possibilità che, nel caso si concretizzasse, consentirebbe all’ente di avviare una serie di interventi nella villa e di rendere, nell’arco di un anno, finalmente fruibile la residenza per anziani seguendo così la volontà espressa da Fulvio Falini nell’atto della donazione.
Il benefattore, scomparso nel 1995, nel suo testamento datato 1987, decise infatti di lasciare i suoi beni all’amministrazione civica, a patto che il Comune utilizzasse la villa di corso Umberto come «piccola residenza di vita per anziani». Parallelamente alla partecipazione al bando, intanto, l’Azienda Speciale è alle prese con la locazione degli altri beni di Falini, dislocati tra Pescara e San Giovanni Teatino, dai quali ricavare gli introiti necessari, nella migliore delle ipotesi, per gestire Villa Falini dopo la sua riqualificazione con fondi regionali o, al contrario, per contrarre un mutuo e provvedere autonomamente agli interventi. «Stiamo continuando con la ricerca di possibili affittuari dei locali di San Giovanni Teatino, il cui prezzo di mercato attualmente si aggira intorno ai 3 mila euro mensili», spiega il direttore dell’Azienda Eros Donatelli, «non è facile. Abbiamo provato anche a offrirli al Comune ma l’amministrazione non è interessata». Appare più semplice, invece, la questione sul fronte immobiliare pescarese dove l’ente può contare su vari garage e un ampio locale commerciale in via Venezia, occupato fino ai mesi scorsi dal bar Mascalzone Latino nei confronti del quale pare che il Comune vanti crediti per 200 mila euro.
«Siamo riusciti finalmente a rientrare in possesso di tutti i beni di via Venezia», prosegue Donatelli, «entro fine mese faremo un avviso per i garage mentre per il locale ci sono già delle offerte che verranno valutate. Si tratta di beni che sicuramente saranno molto più facili da affittare rispetto a San Giovanni e per i quali stimiamo entrate pari a 4-5 mila euro al mese». Intanto la questione Villa Falini approderà presto sui banchi del Consiglio comunale attraverso un'interrogazione del consigliere Gabriele Di Stefano (Pd). L’esponente della minoranza chiede all’amministrazione un riepilogo sulla situazione e soprattutto le ragioni che impediscono di poter aprire Villa Falini secondo la volontà del benefattore.
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