Villa Sabucchi, il parco dimenticato

Nell’area verde in centro grandi pozzanghere, cumuli di rami secchi e resti di potature e cartelli imbrattati
PESCARA. Enormi pozzanghere in vari punti, una piccola montagna formata da rami secchi e resti di potature e cartelli imbrattati. Sono queste alcunI dei problemi che affliggono il parco di Villa Sabucchi, l'area verde situata tra viale Bovio, via del Milite Ignoto e la strada parco, nelle vicinanze dell’ex tracciato ferroviario e del conservatorio Luisa D’Annunzio, che nonostante mostri aspetti positivi, come lo sfalcio delle erbe e la pulizia dei cestini dell'immondizia (tranne uno che è stato divelto dal palo di sostegno e giace desolatamente per terra) per altri versi denota uno stato di degrado preoccupante.
Entrando nel parco dall'ingresso di viale Bovio sono diverse le cose negative che saltano all'occhio: la prima è il cartello con la denominazione del parco tutto imbrattato dai writers sulla sinistra; proprio di fronte è fuori uso e lasciato aperto il Dogy Box di Attiva, il distributore di sacchetti per la raccolta delle feci dei cani. Appena dentro, subito a destra, c'è quel che resta del rudere della vecchia Villa Sabucchi: le scarne pareti in mattoncini sono in parte venute giù e su quelle rimaste in piedi qualcuno si è divertito a scriverci sopra con gli spray di color nero e rosso. Sono state spezzate anche le catene che delimitavano l'area, mentre alle spalle del rudere fa bella mostra di sé una confezione di vino rosso.
Addentrandosi nell'area verde, dove, ogni estate, vengono organizzati eventi culturali, è molto evidente la montagna di rami e tronchi e resti delle potature presente al centro del parco. Nelle vicinanze sono stati abbandonati anche diversi paletti di legno e altre strutture, resti quasi sicuramente di una vecchia altalena. Tutta l'area era delimitata dal nastro bianco e rosso che però ora è venuto giù.
All'interno di Villa Sabucchi è presente anche il cosiddetto stagno didattico all'interno del quale dovrebbero esserci diverse specie animali e vegetali. Peccato, però, che invarie zone del parco siano presenti altri stagni naturali ovvero delle grandi pozzanghere, profonde alcuni centimetri, che si formano a causa della pioggia e che impiegano giorni per ritirarsi. In una di queste galleggia anche la scatola di un succo di frutta. Non sono presenti i servizi igienici e l'unico bagno a disposizione, posto nei pressi dell'entrata che dà su viale Bovio, è chimico. Denominatore comune della struttura, che viene frequentata molto, soprattutto da giovani mamme, anziani e persone che praticano sport, è il degrado della cartellonistica che indica i diversi spazi presenti nel parco di Villa Sabucchi: quasi tutti i cartelli sono imbrattati e dunque illeggibili. Nell'area verde sono presenti anche un bar-pizzeria e un centro diurno gestito dall'Anfass.
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