Violenza sulle donne, no dal carcere

Direttrice, comandante e poliziotte: sprigioniamo gentilezza, energia e speranza
PESCARA. Donne uccise, donne costrette a subire abusi e violenze. Anche dal carcere si leva alto un “No” per dire basta. «A fronte di quella che è una vera, drammatica emergenza ormai, non volevamo mancasse la nostra voce», dicono la direttrice Lucia Di Feliciantonio, la comandante Nada Marrone, le poliziotte della casa circondariale e tutta l'area educativa (foto). Una panchina, le scarpe rosse e una frase di Asimov per sintetizzare un pensiero comune: «La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci». Insieme, dicono le donne di stanza al San Donato, «sprigioniamo energia, gentilezza e speranza».

