Visita fissata tra 14 mesi L’Asl: «Non c’è l’urgenza»
Penne, proteste per il caso di una 79enne con una grave disfunzione polmonare Il direttore sanitario: «Abbiamo pochi medici e poche attrezzature disponibili»
PENNE. A un’anziana di Penne di circa 79 anni è stato assegnato un appuntamento per una visita specialistica a 446 giorni, cioè tra oltre un anno. Il caso non è passato inosservato e ha suscitato proteste.
La Asl, per bocca del direttore sanitario del San Massimo Rossano Di Luzio, ha replicato spiegando come le procedure previste attualmente, dove il carattere d’urgenza della visita dev’essere ben specificato, possono produrre casi del genere. «L'impegnativa che il medico di famiglia compila dà la possibilità di effettuare 4 scelte: da urgente (48/72 ore) a programmata, con i tempi che si allungano a seconda della richiesta e che possono arrivare anche a oltre un anno. Sul fronte dell'offerta, ci sono pochi medici e poche attrezzature e sul fronte della domanda penso che quasi il 50 per cento siano delle richieste siano inappropriate, in particolare quelle diagnostiche».
L’anziana pennese è costretta a letto e accusa una grave funzionalità polmonare. La sua pelle mostra chiazze derivanti probabilmente da qualcosa che non va a livello sanguigno. Macchie dermatologiche che non sono solo quelle causate dalla sua età ma, evidentemente, da qualche patologia da accertare, appunto, attraverso la visita di uno specialista.
Il suo medico le ha predisposto una normale richiesta di prenotazione, non un’urgenza dunque, per una visita ematologica emorragia e trombosi, ma nessuno si aspettava un appuntamento così a lungo termine.
Invece, una volta effettuata la richiesta al Cup dell’ospedale San Massimo di Penne, la prenotazione è stata fissata al 29 novembre 2019, alle ore 8, all’ospedale civile di Pescara. Tra oltre un anno e due mesi per la precisione.
L’episodio naturalmente non è passato inosservato. Il segretario locale di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa, è stato molto critico. «Non è concepibile che una persona anziana debba attendere tutto questo tempo per una visita specialistica. Questi ritardi così a lungo termine danneggiano gli utenti, principalmente quelli delle aree interne. Mi auguro che chi di dovere tuteli e controlli meglio i criteri di prenotazione che avvengono nei vari Cup della Asl. Basterebbe avere più elasticità e buon senso per capire che una persona anziana e malata non ha la possibilità di attesa così a lunga scadenza».
Frisa ha espresso l’auspicio «che il manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, risolva questa problematica e intervenga invertendo la rotta. Negli ospedali periferici, penso soprattutto a quello di Penne, serve personale medico e infermieristico. Non è possibile che quando medici e infermieri vanno in pensione, non vengano sostituiti».
A difesa dell’ospedale vestino, intanto, continuano le iniziative dell’associazione Salviamo l’ospedale di Penne che, nei giorni scorsi, è arrivata anche a chiedere un confronto con il ministro della Sanità Giulia Grillo.
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