«Vivere con l’incubo della frana»

3 Dicembre 2014

Appello e petizione degli abitanti di contrada Barco: il nostro residence sta scivolando a valle

MONTESILVANO. «Abbiamo paura del rischio frana al quale siamo esposti e per questo chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire prima che sia troppo tardi». È un vero e proprio grido d’allarme quello dei residenti di contrada Barco, Montesilvano Colle, che da diversi mesi, ormai, non dormono più sonni tranquilli. A creare preoccupazione, in particolare alle otto famiglie del residence Antiche mura, sono le condizioni della Strada da denominare numero 5, che costeggia il complesso residenziale, e si affaccia sull’intera vallata.

Da mesi, la via comunale porta i segni evidenti di un cedimento verso il basso staccandosi letteralmente dal recinto delle abitazioni, aprendo crepe nell’asfalto e un visibile dislivello tra le abitazioni e la strada. «All’inizio pensavamo si trattasse di semplice assestamento del terreno», raccontano Fabio De Rosa e Giuseppe Di Clemente, entrambi inquilini del residence. «A partire da questa primavera, la situazione è peggiorata costantemente e ormai lo smottamento risulta macroscopico soprattutto in prossimità della curva dove ormai tra la recinzione dell’abitazione e l’asfalto ci sono diversi centimetri di vuoto e dove, addirittura, la proprietaria di casa non può più aprire il cancello a causa del dislivello».

Ma ad accrescere l’ansia tra le famiglie di contrada Barco è soprattutto il rischio di una frana che potrebbe portare a valle la strada o, nella peggiore delle ipotesi, compromettere la stabilità del residence.

«Finora lo smottamento si è verificato con il bel tempo», proseguono i residenti mostrando i segni dello scivolamento del terreno verso valle, «ma ormai l’inverno è alle porte e nell’ultimo periodo abbiamo avuto concrete dimostrazioni del fatto che Montesilvano Colle è una zona a forte rischio idrogeologico. Il nostro timore è che possa venir giù tutto il costone», rivelano, «per questo abbiamo deciso di promuovere una petizione per sollecitare l’amministrazione comunale, ma finora nessun tecnico è venuto a verificare il pericolo che corriamo».

A raccogliere l’appello degli abitanti della contrada è, intanto, il consigliere del Pd Feliciano D’Ignazio che si è fatto promotore di un’interrogazione protocollata ieri mattina a palazzo di città e che approderà presto suoi banchi dell’assemblea civica.

L’esponente dell’opposizione chiede, in particolare, alla giunta Maragno se sia a conoscenza dello stato di manutenzione della strada – una volta di proprietà privata, acquisita nel patrimonio comunale nel novembre del 2003 – e se intenda prendere provvedimenti idonei per risolvere il problema «in modo da evitare sopratutto frane e/o smottamenti di notevoli entità tali da mettere in pericolo l’incolumità fisica di chi risiede nella contrada anche con il semplice transito pedonale».

Nel documento, si fa inoltre riferimento alla condizione in cui versa la linea fognaria a rischio costante di rottura per il dislivello creatosi proprio a ridosso della cisterna interrata.

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