«Viviamo da due anni tra lo smog e i rumori»

29 Luglio 2018

I residenti di via Settimo Torinese puntano il dito contro un deposito di camion Hanno già raccolto cinquanta firme, ora è partito un esposto alla Procura 

MONTESILVANO. Inquinamento acustico e ambientale, odore nauseabondo e scarse condizioni igienico-sanitarie. Sono queste le ragioni che hanno spinto una cinquantina di residenti di via Settimo Torinese, nel quartiere Santa Filomena, a presentare un esposto alla Procura, ai carabinieri e al Comune contro un problema da va avanti ormai da troppo tempo, creando forti disagi agli abitanti della zona. Da oltre due anni, infatti, chi abita nella traversa della Nazionale che conduce al PalaRoma è costretto a convivere con la presenza di un deposito di camion per il trasporto di alimenti con annesse celle frigorifere.
Questo, secondo i residenti, genera forti rumori, oltre a problemi di salubrità dell’aria dal momento che i mezzi restano per molto tempo accesi proprio davanti alle abitazioni e vengono lavati nel piazzale. Per questa ragione i residenti, dopo aver segnalato il problema ai vigili urbani e al Comune, hanno promosso una petizione, raccogliendo 50 firme, per poi rivolgersi all’associazione di consumatori Contribuenti Abruzzo. «Da due anni circa, camion frigo rumorosi appaiono stazionare lungo via Settimo Torinese, a Montesilvano, con il motore acceso o in percorrimento, per buona parte della giornata», spiega il presidente dell’associazione Donato Fioriti, «in aggiunta emerge contestualmente un nauseabondo e insopportabile cattivo odore di pesce. Chiamati dai cittadini, che hanno raccolto 50 firme, ci siamo attivati e li abbiamo coadiuvati nell’esposto in Procura, ai carabinieri e al Comune».
Fioriti ricorda poi le strade già percorse dai cittadini per risolvere il problema, senza successo. «Nonostante diversi residenti si siano adoperati con i vari autisti dei camion», prosegue, «facendo notare il disagio arrecato e nonostante una segnalazione inviata “illo tempore” dalla nostra associazione al sindaco, nulla è cambiato. Due sopralluoghi della polizia municipale non hanno portato ad alcunché». I disagi sarebbero evidenti, soprattutto nel periodo estivo quando le famiglie tengono le finestre aperte. «Quanto esposto», aggiunge, «pone i residenti della via in grave stato di disagio, arrecando disturbo al riposo, rendendo invivibile la zona. Inoltre è possibile ipotizzare che tali mezzi, con le continue accensioni e con il rumore tipico e assordante, arrechino anche danno alla salute delle persone, per inquinamento acustico e ambientale».
A questo, si aggiunge poi un problema legato alle condizioni igienico-sanitarie della zona. «Nella via», riferisce il presidente dell’associazione, «al degrado si aggiunge degrado, con ratti che appaiono di tanto in tanto, pali della luce che non funzionano e una pulizia pubblica che lascia a desiderare, in modo particolare il sabato in presenza del mercato settimanale». «Ci auguriamo», conclude, «per il bene dei residenti, che dopo due anni questa situazione cambi e si torni a una normale e serena qualità della vita».
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