“Voci della diversità” all’istituto Alessandrini
Laboratori, dibattiti e performance degli studenti per commemorare il Giorno della memoria
MONTESILVANO. All’Istituto Alessandrini si è concluso nei giorni scorsi l’itinerario didattico “Le voci della diversità” realizzato nell’ambito del progetto Biblioteca “Oltre l’aula” 2018/2019, per commemorare “Il Giorno della memoria”. Vi hanno partecipato le classi 5ª A Afm, 2ª B Afm, 2ª A Afm, 1ª B Tur e il gruppo dei ragazzi del Cic.
La giornata si è aperta con la ricostruzione del contesto storico sociale italiano, ad opera della 5ª A Afm, che ha portato alla promulgazione delle leggi razziali del 1938. L’intento degli alunni è stato quello di individuare le responsabilità del fascismo rispetto a una pagina così tragica della nostra storia.
«Tutto questo orrore non deve accadere mai più»: la spontanea riflessione di Saenz ha aperto il dibattito e ha invitato i ragazzi a riflettere. Ma è tornato il silenzio ascoltando le parole incredule, disperate, della performance degli alunni della 1ª B Turismo, di fronte alle quali la platea è stata catturata anche dai simbolici ed evocativi gesti dei ragazzi.
Sono poi subentrate le voci della diversità attuali, i nuovi discriminati: donne, immigrati, portatori di handicap, omosessuali: gli alunni della 2ª A Afm hanno esaminato l’evoluzione legislativa volta a superare la discriminazione di genere, mentre con un’animazione digitale hanno presentato il subdolo processo di etichettatura che viviamo quotidianamente.
Componimenti poetici sul tema della diversità hanno evocato e narrato le discriminazioni del presente. La prospettiva della scienza e le scoperte della genetica, presentate dalla 2ªB Afm e dalla 2ª A Afm in formato multimediale, hanno poi aiutato a ribadire che le razze non esistono.
La seconda parte della mattinata ha visto i ragazzi del Cic quali attori di una rappresentazione teatrale sul tema della conoscenza dell’altro.
In chiusura, il laboratorio emozionale gestito dagli psicoterapeuti Aspic, Raffaello Caiano ed Emanuela Carlitti, ha portato i ragazzi ad aprirsi in modo spontaneo all’altro, senza i filtri che spesso impediscono una reale forma di conoscenza e di comunicazione.
I docenti che hanno guidato i ragazzi nella realizzazione dell’evento sono le professoresse Berardinucci, Cicchetti, De Vincentis, Di Simone, Di Stasio, Ficocelli, Stracca, Tortorella e il professor Della Valle.

