«Voglio mettermi al servizio della collettività»

5 Giugno 2014

PESCARA. Maria Rita Carota, 48 anni, è una funzionaria del ministero della Giustizia, dipartimento amministrazione penitenziaria, con la passione per l’associazionismo e la politica. Con i suoi 405...

PESCARA. Maria Rita Carota, 48 anni, è una funzionaria del ministero della Giustizia, dipartimento amministrazione penitenziaria, con la passione per l’associazionismo e la politica. Con i suoi 405 voti della scorsa tornata elettorale, è la nona di Forza Italia. La sua sorte è legata a doppio filo all’elezione di Luigi Albore Mascia, che in caso di riconferma otterrebbe 12 seggi.

Carota, che cosa l’ha spinta a candidarsi in consiglio comunale?

«Sicuramente, l’amore per il territorio e per la mia città, l’ideale di una politica votata al servizio e non all’interesse e al tornaconto personale. Ho avuto una piccola esperienza in politica negli anni 90, candidandomi alla circoscrizione Colli prima con la Dc e poi con l’Udc. Questa è la mia prima volta con Forza Italia dopo tanto tempo e mi ritengo soddisfatta del risultato raggiunto. Sono stata premiata per il lavoro fatto in questi anni sul territorio attraverso l’associazione “Castellamare in festa” di cui sono presidentessa».

Che tipo di campagna elettorale ha portato avanti? «Una campagna elettorale in senso tradizionale, incentrata sul porta a porta, sugli incontri con gli amici e sull’apporto delle mie conoscenze personali. In molti mi hanno votata perché conoscono la mia persona e l’impegno che metto nel portare a termine le cose, sia sul lavoro sia attraverso l’associazione. Il mio comitato elettorale è stata la strada, oltre alle case dei miei amici ed elettori».

Quanto ha speso in questa tornata elettorale?

«Ho speso il minimo indispensabile perché non ritengo fondamentale buttare soldi per attività particolari. Ho preferito stare tutti i giorni in mezzo alla gente, attaccare qualche manifesto sporadico e condividere la sede elettorale assieme a Marcello Antonelli, in via Nazionale Adriatica Nord. I costi maggiori se ne sono andati per i fac-simile che ritengo uno strumento importante per aiutare gli elettori a esprimere correttamente il proprio voto».

Che cosa si aspetta dal suo ingresso in politica?

«Questa è un’occasione importante e gratificante per impegnarmi in prima persona e mettermi al servizio della collettività. Tengo tantissimo alla mia città e sono convinta che gli amministratori pubblici debbano tornare a fare politica attiva sul territorio, perché la politica è vocazione al servizio».

Da donna come riesce a conciliare lavoro, famiglia, associazionismo e adesso anche attività politica?

«Non è semplice e il più delle volte è fin troppo impegnativo. Ma è un impegno che ritengo doveroso nei confronti dei cittadini. La mia partecipazione in prima persona è stata motivata dalla volontà di offrire il mio sostegno a un’amministrazione che in questi ultimi cinque anni ha sempre lavorato con onestà e preparazione, senza mai cercare scorciatoie o aggirare le regole democratiche. Gli amministratori devono essere garanti e puntare sulla correttezza, senza mai illudere gli elettori. Condivido a pieno il motto di Albore Mascia “Non fermare l’onestà” e voglio lanciare un appello a tutti gli elettori, affinché domenica ci sia uno scatto d’orgoglio da parte di tutti i cittadini: andate a votare e scegliete Mascia». (y.g.)

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