«Voli paralizzati, ora aiuti al settore»

13 Maggio 2020

Ripercussioni anche per l’aeroporto di Pescara. Il senatore D’Alfonso (Pd) interroga i ministri

PESCARA. Traffico aereo paralizzato e appena 100 milioni di passeggeri nel primo trimestre dell’anno. Sono i numeri della crisi che sta colpendo le compagnie aeree, sia di bandiera che low cost, ormai ferme da mesi, con ripercussioni per gli aeroporti, compreso quello d’Abruzzo.
Non è chiaro ancora quando si potrà volare di nuovo come un tempo e soprattutto in che modo verranno rispettate le distanze di sicurezza in alta quota. Per questo il senatore Luciano D’Alfonso ha presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, e al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, per avere delucidazioni in merito. «La straordinarietà della pandemia da Covid-19 sta travolgendo numerose filiere industriali e, nell’evolversi di un contesto di crisi senza precedenti, il settore dei trasporti risulta uno dei più gravemente colpiti», precisa il senatore del Pd, «in ragione delle misure di contenimento adottate dalle autorità, dalla ridotta mobilità di persone, dalle chiusure e dalle restrizioni di viaggio. In particolare, la crisi emergenziale da Covid-19 ha avuto un grave impatto sul traffico aereo e come affermato dall’International Air Transport Association le compagnie aeree stanno registrando un forte calo della domanda, e le enormi difficoltà sono emerse soprattutto in Italia, dove nella cosiddetta fase 1, il traffico è diminuito del 90%. In tal senso, il presidente dell’Airports Council International Europe ha dichiarato: stimiamo che questi aeroporti perderanno complessivamente 100 milioni di passeggeri nel primo trimestre dell’anno, rispetto a un’attività normale».
Proprio per questo D’Alfonso ha chiesto ai ministri De Micheli e Gualtieri di mettere nero su bianco in che modo il governo intende intervenire sul settore del trasporto aereo in ginocchio a causa dell’emergenza Covid-19. «Si chiede di sapere dai ministri a quali interventi normativi e misure di carattere economico-finanziario intendano adottare con celerità a sostegno della ripresa di quello che attualmente si presenta come uno scenario drammatico per gli aeroporti italiani, condivisi con l’industria e con i principali player del settore, in risposta alle circostanze eccezionali causate dall’epidemia Covid-19», ha concluso D’Alfonso, «quali azioni intendano adottare in alternativa alla misura del distanziamento dei passeggeri a bordo degli aeromobili, capaci di garantire gli stessi livelli di sicurezza, in considerazione dei problemi maggiori che gravano sulle compagnie aeree low cost a causa del minore riempimento del velivolo e, dunque, indispensabili per la sopravvivenza degli aeroporti con minor traffico e se i ministri interrogati siano a conoscenza di specifiche decisioni che la Commissione europea intenda adottare, contenenti nuove regole per gli aiuti di stato nel trasporto aereo utili a fronteggiare l’emergenza sanitaria».
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