Volto Santo, la basilica perde pezzi

Dalla facciata cadono frammenti di pietre. L’appello del rettore
MANOPPELLO. Dalla bellissima facciata della basilica del Volto Santo di Manoppello, alta circa 20 metri, cadono piccoli frammenti di malta e di pietre. E cadono da due anni e mezzo, ininterrottamente. Per consentire l’accesso dei fedeli e pellegrini alla chiesa, dove si custodisce l’Icona del Volto Santo, una reliquia unica della Cristianità, fu installata una paratoia con la funzione di fermare i frammenti che piovevano dall’alto. Nella storia della costruzione della facciata del Santuario, completata nel 1965, è la prima volta che capita. Solo alcuni anni fa si staccarono dei piccoli frammenti in pietra, un fenomeno che ora è notevolmente peggiorato.
Il complesso religioso è del Fondo ecclesiastico per il Culto (Fec) che fa capo al ministero dell’Interno e, dunque alla Prefettura che, dopo le segnalazioni dei frati, demandò alla Soprintendenza la progettazione della impalcatura provvisoria costituita da supporti in ferro e da pannelli di lamiera e truciolato. Un interventoo al quale avrebbe dovuto seguire un definitiva messa in sicurezza. Ma l’impalcatura è ancora lì e nessun intervento di riparazione è stato compiuto.
Il rettore padre Antonio Gentili e il guardiano fra’ Valerio Di Bartolomeo, riferiscono che tutte le pratiche burocratiche per ottenere il finanziamento per il ripristino della facciata sono state avviate. La somma necessaria non è straordinaria. I frati cappuccini (ne erano 4 fino a poco tempo fa, adesso ne sono 7) rivolgono un appello a tutte le autorità istituzionali e politiche, affinché si adoperino per far sì che nel più breve tempo possibile si possano appaltare i lavori, restituendo l’antico splendore alla facciata del Tempio che custodisce «l'ultima Immagine del Dio Vivente», come l'ha definita il professor Fernando Galluppi. Intanto, padre Gentili e fra’ Di Bartolomeo, con il supporto dei volontari Roberto Perseo e Rocco Cremonese, hanno compiuto una imponente opera di pulizia delle aree circostanti la Basilica, l’annesso Albergo del Pellegrino e il convento, con il taglio di siepi secche e messa a dimora di nuove piante. (w.te.)

