Volto Santo, lavori al via il 30 novembre

Dopo sei anni di appelli, a fine mese parte il cantiere per il consolidamento della facciata della basilica
MANOPPELLO. Dopo sei anni di appelli e attese, a fine mese partono i lavori alla facciata della basilica del Volto Santo di Manoppello.
I pannelli illustrati del cantiere, volati via in parte per il forte vento, e i truciolati che sorreggono le impalcature, saranno smantellati dal prossimo 30 novembre. Lo annuncia il sindaco Giorgio De Luca che ha ricevuto la comunicazione dal ministero delle Infrastrutture-Provveditorato interregionale per le opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, nella quale è confermato che «alle ore 11 del 30 novembre saranno consegnati i lavori di consolidamento e restauro della chiesa di San Michele Arcangelo-Volto Santo».
Il documento è firmato dal responsabile del procedimento, Caterina Di Paolo. Gli interventi saranno supportati da un finanziamento di oltre 300mila euro. «Un grande obiettivo raggiunto», esulta il sindaco De Luca che insieme al rettore del santuario, padre Antonio Gentili, ha lanciato diversi appelli nei mesi scorsi e inviato lettere al ministero dell’Interno e alla prefettura per dare avvio alle ristrutturazioni che si dovrebbero concludere in primavera.
Contemporaneamente, la Provincia sta lavorando all’allargamento del sagrato della basilica che custodisce il Velo della Veronica. «Con l'ente provinciale», precisa De Luca, «stiamo mettendo a punto i lavori di allargamento del sagrato che vanno a completare il quadro di quelli già effettuati, i parcheggi per i bus, viabilità, illuminazione, realizzati con 1 milione e 600 euro di fondi provinciali e 500mila euro comunali».
L’obiettivo del primo cittadino è «far partire i lavori della facciata e quelli del sagrato, più o meno contemporaneamente, per poterli concludere entrambi entro maggio, mese dedicato ai festeggiamenti del Volto Santo». Rettore e sindaco ribadiscono l’urgenza di completare gli interventi in vista del Giubileo 2025. Lavori «indispensabili», sottolinea padre Gentili, «per assicurare la manutenzione necessaria e restituire decoro al santuario che costituisce meta di pellegrini e visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero», almeno 500 persone ogni fine settimana, con un turismo in crescita negli ultimi tempi, ma al di sotto dei flussi prepandemici che si attestavano sui 1.300 bus l'anno di pellegrini provenienti in gran parte dalla Polonia, dalla Germania, dalle Filippine.
«Il Giubileo 2025 è alle porte», rimarcava il sindaco in una lettera inviata a ottobre al ministero dell'Interno, alla prefettura di Pescara e alla diocesi di Chieti-Vasto, «e sarebbe importante poter accogliere i pellegrini in una chiesa dalla facciata totalmente sicura, rinnovata e fruibile in tutta la sua bellezza».

