Vongole non tracciate, sequestrati 230 chili

15 Novembre 2023

Controlli della Direzione marittima al porto: maxi multa al comandante di un peschereccio locale

PESCARA. Una delle vongolare del porto canale è finita nel mirino della Capitaneria di porto di Pescara. Lunedì sera l’imbarcazione è stata bloccata subito dopo aver ormeggiato alla banchina, mentre l’equipaggio stava scaricando un quantitativo consistente di prodotti ittici dal peschereccio a bordo di due furgoni parcheggiati per strada. Al termine dei controlli, i militari hanno sequestrato 230 chilogrammi di vongole per mancanza della relativa tracciabilità, ritenute «verosimilmente destinate al mercato della commercializzazione illegale» e hanno comminato una sanzione di 1.500 euro nei confronti del comandante dell’imbarcazione.
L’intensa attività di monitoraggio lungo la filiera ittica è stata portata avanti dalla Direzione marittima, guidata dal comandante Fabrizio Giovannone. Durante i controlli ordinari, volti alla tutela del consumatore e delle risorse del mare, gli uomini e le donne della Capitaneria di porto di Pescara lunedì sera si sono concentrati su una delle vongolare che era rientrata in porto dopo la consueta battuta di pesca. I militari si sono avvicinati mentre l’equipaggio del peschereccio stava scaricando le vongole a bordo di due mezzi presenti sulla banchina. Dalle ispezioni è venuto fuori che il grosso quantitativo, pari a circa 230 chilogrammi della specie venus gallina, ossia le vongole comuni diffuse tra i fondali sabbiosi dell’Adriatico, erano prive dei requisiti di tracciabilità previsti dalla normativa vigente e non potevano quindi essere immesse in commercio. I militi privi della relativa documentazione, conservati illecitamente a bordo dei due mezzi di trasporto, sono stati quindi sequestrati. Il trasgressore dovrà pagare una sanzione amministrativa di 1.500 euro, mentre il quantitativo di vongole, ancora in stato vitale dopo la certificazione sanitaria da parte della Asl, è stato rigettato in mare grazie all’ausilio di un’unità navale in dotazione al comando della Guardia costiera.
«Le attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca continueranno senza sosta», spiega il comandante, il capitano di vascello Giovannone, «al fine di tutelare il consumatore finale e il mare quale volano delle attività marittime». (y.g.)