Voto e veleni: già strappati i primi manifesti elettorali
Francavilla: il candidato fuoriuscito dal Pd, Stefano Di Renzo, denuncia su Fb «Ogni foto rovinata sarà sostituita da altre due, non mi faccio intimidire»
FRANCAVILLA. Ha battuto tutti sul tempo Stefano Di Renzo, e prima ancora di condividere la sua candidatura con tutta la città ha fatto spuntare il primo manifesto 6x3 nei pressi dello stadio. Foto, slogan, motivazione, c’è tutto. «Nessun compromesso, solo Francavilla», recita la scritta di poche parole come da manuale di comunicazione politica. Un esordio in solitaria rovinato però dal malintenzionato di turno, nella notte tra mercoledì e giovedì. Il manifesto è stato affisso mercoledì, e ieri mattina il candidato sindaco ne ha visto già un angolo strappato, denunciando il fatto su Facebook: «Ecco come si presenta l'inizio della campagna elettorale. Con le Intimidazioni! Hanno provato a staccare il manifesto messo solo ieri relativo alla mia candidatura a sindaco. Non ci sono riusciti. Voglio dire a questi signori, che hanno paura di quello che rappresento, che Francavilla c'è e non si farà intimidire. La vecchia politica andrà a casa presto. Ad ogni manifesto strappato ne saranno rimessi due».
Forte e chiaro il messaggio di Di Renzo, uscito dal Pd per candidarsi e sostenuto da cinque gruppi civici cittadini. La campagna elettorale si preannuncia dai toni forti e coloriti, con candidati agguerriti, almeno per il momento. Stefano Di Renzo presenterà la propria candidatura alla città domani pomeriggio alle 17.30 nella sala ovale di palazzo Sirena, insieme all’onorevole Valentina Vezzali, campionessa olimpionica, e ai gruppi che lo sostengono. Sempre sul fronte del centrosinistra il sindaco Antonio Luciani, candidato sostenuto dal Pd e da almeno altri quattro gruppi, sta procedendo alla compilazione delle liste: «Ho avuto un’ampia risposta da parte di donne e uomini che con entusiasmo si sono avvicinati al progetto e che in prima persona appoggeranno la mia ricandidatura», dice Luciani, «tra partiti politici e movimenti civici le liste saranno cinque o sei. I consiglieri comunali di maggioranza uscenti mi hanno consegnato un documento sottoscritto all’unanimità in cui si ribadisce che «persone appartenenti alla vecchia classe politica e consiglieri che sono all’opposizione in consiglio comunale dovranno rimanere fuori dalle liste. Questo non vuol dire che qualcuno di loro non possa fare il “tifo” per noi, ma nulla più di questo».
Per facilitare la collaborazione di chi vuol dire la propria sull’amministrazione della città, Luciani creerà un comitato elettorale che avrà al suo interno espressioni di tutti i quartieri di Francavilla: prove tecniche dei comitati di quartiere la cui costituzione, annuncia il primo cittadino, sarà parte integrante del programma elettorale per svolgere un monitoraggio costante del territorio.
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