Welfare, l’Abruzzo mantiene posizioni: primo nel centro sud

Migliora per spesa media dedicata agli utenti degli asili nido E perde colpi negli investimenti pro capite sui servizi sociali
PESCARA. L’Abruzzo si conferma il Trentino Alto Adige del Regno delle due Sicilie: è primo nel centro sud e 15° in Italia per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare. La regione mantiene invariate quasi tutte le posizioni attenute l’anno precedente tra gli indicatori di spesa. E registra un miglioramento significativo in termini di spesa media regionale per utente degli asili nido, aumentata da 5.189 euro a 7.796 euro, che ci consente di salire dal 13° al 12° posto a livello nazionale.
Per quanto riguarda gli indicatori strutturali nel loro complesso, ci posizioniamo al 14° posto con risultati in linea con la media nazionale. La regione inoltre raggiunge la decima posizione per tasso di dispersione scolastica regionale (18,2% contro una media nazionale del 20,8%).
LE OMBRE. In merito agli indicatori di spesa, l’Abruzzo è al 18° posto, con risultati particolarmente negativi per quanto riguarda la spesa in interventi e servizi sociali pro capite (71 euro contro la media nazionale di 152 euro) e la spesa previdenziale media su popolazione over 65 (986 euro a fronte di una media italiana di 1.115 euro).
Resta quasi stabile invece il posizionamento relativo allo stato di salute degli abruzzesi (dal 13° al 14° posto) mentre ha guadagnato una posizione l’efficacia, l’efficienza, e l’appropriatezza dell’offerta sanitaria, passando dal 15° al 14° posto.
GLI ALTRI DATI. La regione ha una percentuale del 21,1% di giovani Neet (Not in education, employment or training) tra i 15 e i 34 anni (di poco inferiore alla media nazionale che si attesta al 21,8%).
Il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni è pari al 9,6%, in linea con la media italiana. E i cittadini inattivi su popolazione in età lavorativa con più di 34 anni rappresentano il 54,1%, a fronte di una media italiana del 52,8%. Infine, il tasso di part-time femminile involontario è del 76,6% contro una media nazionale del 63,8%.
I PENSIONATI. L’Abruzzo si conferma poi in linea con la media italiana per numero di pensionati ogni 100 mila abitanti (27,4) mentre il tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari (34,5%) risulta di poco sotto i dato nazionale (37,5%). Scendiamo al di sotto della media anche per i posti in asili nido autorizzati ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni (pari a 23,8), mentre miglioriamo per l’incidenza della povertà relativa familiare (11,5% contro una media dell’11,6%).
LO STUDIO. Questi dati emergono dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2022”, strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione, e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire. Lo studio, realizzato da Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti, si basa su 22 key performance indicator che misurano indicatori di spesa (pubblica e privata) del welfare e strutturali che rappresentano il contesto socioeconomico come, ad esempio, tasso di disoccupazione e quota di famiglie povere.

