Wwf: profughi al Lapiss, regole rispettate
PENNE. L'accoglienza di 40 migranti al Lapiss continua a far discutere. Dopo il botta e risposta tra il sindaco Rocco D'Alfonso e il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, è il Wwf...
PENNE. L'accoglienza di 40 migranti al Lapiss continua a far discutere. Dopo il botta e risposta tra il sindaco Rocco D'Alfonso e il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, è il Wwf a intervenire nella querelle. «Gli aspetti burocratici legati alla destinazione e ai finanziamenti del Lapiss sono stati già chiariti dal sindaco.
Quanto alla presenza dei migranti nell’Oasi Wwf del Lago di Penne» spiegano i rappresentanti della sigla ambientalista. «Ricordiamo che nella zona protetta sono rispettare le regole di comportamento che assicurano la corretta gestione dell’area naturalistica. Regole che valgono per tutti, ospiti e visitatori, senza distinzioni, indipendentemente dal Paese da cui provengono. regole che naturalmente varranno per i richiedenti asilo assegnati al Lapiss dalla prefettura. I giovani ospiti sono stati subito coinvolti nei lavori di piccola manutenzione e gestione dell’Oasi e su tutto il territorio comunale, oltre che in corsi di formazione. Le attività in cui sono impegnati» ha detto Dante Caserta, vicepresidente del Wwf Italia, «sono seguite dall’Arci di Pescara e dalla cooperativa Cogecstre, che opera con successo nel settore dell’accoglienza e della gestione di aree naturali da decenni. Si vuole offrire, in coordinamento con la prefettura», prosegue Caserta «il Comune e tutti gli enti competenti, un buon servizio per gli ospiti e per la comunità di Penne». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

