Zelli: faremo parte della squadra di governo

15 Febbraio 2019

Parla il leader di Azione politica: rappresentiamo tutto il territorio abruzzese, meritiamo un sindaco

PESCARA. Gianluca Zelli è un manager di Humangest Holding srl e il leader regionale di Azione politica. Ha portato a casa un notevole successo in termini di consensi e oggi si parla di lui – o di un altro esponente pescarese del gruppo – come possibile assessore esterno nella giunta di Marco Marsilio.
Zelli, la sua coalizione ha ottenuto 19.446 preferenze pari al 3,24%, più di quelle ottenute da Dc-Udc-Idea, e si candida per un posto di rilievo nella squadra di governo. Quali sono le vostre aspettative?
«Sono quelle di essere protagonisti nel governo della regione perché in una campagna elettorale, estremamente politicizzata dai leader nazionali, è chiaro che il mondo civico è stato stretto, limitato. È stata una competizione complessa. Nonostante ciò abbiamo conseguito un grandissimo risultato e questo significa che la parte del territorio che abbiamo portato avanti nei nostri programmi deve essere rappresentata. Siamo certi che saremo protagonisti nella squadra di governo di questa regione».
Come è nata l’idea di Azione politica?
«È nata sulla spinta dei territori e degli amministratori locali. Il civismo è molto diffuso e nei piccoli centri è esclusivo. C’era l’esigenza di una rappresentanza nella Regione. Questi piccoli comuni hanno unito le forze e noi dobbiamo dare risposte a tutti i comuni che ci hanno votato».
L’exploit di Santangelo in provincia dell’Aquila è stato il valore aggiunto (4,51), ma la lista si è attestata su percentuali ragguardevoli anche nelle altre province.
«Il risultato è stato abbastanza uniforme. All’Aquila partivamo da due consiglieri e un assessore. Roberto è stato bravissimo, ha vinto il candidato più strutturato e più organizzato. Nonostante il metodo D’Hondt abbiamo eletto quello che se lo è meritato di più, ma il risultato omogeneo significa che non siamo una civica limitata. Abbiamo avuto un grande successo. Tutti ci dicevano che eravamo pescaresi, ma i risultati non dicono questo. Siamo una lista regionale di fatto».
Qual è la prima cosa che dovrebbe fare Marsilio per l’Abruzzo?
«La giunta subito, ma a parte le battute dovrebbe ridare importanza ai territori completamente abbandonati dalla giunta precedente. Dobbiamo essere veloci, ma dobbiamo cominciare da subito a dare risposte ai territori. Dobbiamo tornare da tutte quelle persone a cui abbiamo chiesto i voti per fornire loro le risposte che si aspettano. È la prima cosa che dovrebbe fare Marsilio, ma anche tutti noi».
Quali sono i programmi in vista delle amministrative comunali di Pescara?
«Noi in alcune situazioni siamo il primo partito, o il secondo. Parteciperemo a tutte le amministrative con le nostre liste, sempre nel centrodestra. Discuteremo come abbiamo fatto in Regione, ma noi saremo presenti e crediamo che sia giusto che un nostro candidato sia aspirante sindaco in uno dei comuni importanti in cui si vota. Non Pescara, naturalmente, perché è giusto che vada alla Lega, primo partito della Regione. Sugli altri ci siederemo e parleremo».
Come intende valorizzare i candidati esclusi, che hanno ottenuto comunque un cospicuo gruzzolo di voti?
«Come abbiamo sempre detto a tutti: Azione politica non nasce per le regionali e non finisce con le regionali. Tutto ciò che verrà in futuro sarà gestito dai candidati ed è giusto che continuino a fare politica. C’è una parte di governo e di sottogoverno, per noi è solo uno step. Sia chiaro che noi non finiamo con le regionali».
Lei personalmente potrebbe avere un ruolo operativo nell’ambito della coalizione?
«Lo vedremo, noi domani (oggi ndr) abbiamo il primo direttivo di Azione politica e decideremo quali saranno le persone da coinvolgere nel primo consiglio regionale. Non è detto che sarà il nostro consigliere in giunta. Anche Pescara deve avere una sua rappresentatività. Decideremo insieme. Dobbiamo tutelare tutta la Regione».
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