Zero contagi in regione La prima volta che accade

30 Maggio 2020

Ecco la nuova mappa dei Comuni. Gli ultimi decessi si fermano a quota 2

PESCARA. L’Abruzzo azzera i contagi. Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza non si registrano nuovi casi di coronavirus. I dati confermano l’efficacia del lockdown e delle successive misure di prevenzioni. L’aumento dei casi, infatti, negli ultimi giorni è stato contenuto. Sono 232, cioè 24 in più della scorsa settimana, i contagi accertati dal 4 maggio, giorno delle prime riaperture, in poi. Dall’analisi dei dati comune per comune emerge che le zone colpite sono ormai quelle note e che non c’è ulteriore circolazione del virus in altri territori. Anche l’indice di trasmissibilità della malattia, cioè l’Rt, si abbassa. Gli esperti rilanciano quindi l’appello a indossare le mascherine e a rispettare il distanziamento sociale, perché i dati confermano che la prevenzione funziona.
ZERO CONTAGI. Sono 1.603 i tamponi analizzati nelle ultime ore dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila. Il risultato, per la prima volta in tre mesi, è quello più incoraggiante che possa venir fuori: nessun nuovo contagio. Il totale dei pazienti abruzzesi affetti dal Covid-19 resta quindi fermo a 3.237. Del totale, 246 casi si riferiscono alla Asl dell’Aquila, 820 alla Asl di Chieti, 1.517 a Pescara e 654 a Teramo.
LA MAPPA DEL COVID-19. L’analisi dei dati comune per comune (si veda la tabella in alto) consente di scattare una fotografia dell’epidemia in Abruzzo. E conferma non solo come il virus abbia frenato la sua corsa, ma anche che le zone più colpite sono sempre le stesse, a partire dall’area metropolitana. Dei 232 casi registrati dal 4 maggio in poi, infatti, 44 riguardano Pescara e 34 Montesilvano. In testa alla classifica c’è proprio il capoluogo adriatico, con 553 pazienti affetti da Covid-19. Seguono Montesilvano (259), Chieti (140), Penne (129), Teramo (112) e Città Sant’Angelo (109). Nove i comuni con un dato compreso tra i 50 e i cento casi: Castiglione Messer Raimondo (84), Lanciano (77, + 5), Ortona (74, +4), Atri (70), Vasto (70, +35), Francavilla al Mare (66), Spoltore (66, +8), Pineto (55, +1) e Sulmona (50, +1). Una quindicina le località in cui si contano decine di casi, ma comunque al di sotto dei cinquanta. Ci sono, tra le altre, L’Aquila (35, +1), Avezzano (47), Atessa (44, +1), Civitella Casanova (43, +3) e San Giovanni Teatino (31, +1). I dati sono calcolati sulla base della residenza sanitaria, perché considerare la residenza anagrafica o il domicilio, spesso non coincidenti con la prima, comporterebbe un margine di errore più ampio. Sono esclusi dall'elenco i comuni in cui si registra un solo paziente che, insieme ai casi dalla residenza non indicata, sono 142. Non mancano i comuni cosiddetti covid free: sono oltre 150 le località con zero o un solo caso.
PIÙ GUARITI. Continua a diminuire il numero delle persone attualmente positive: sono 770, 54 in meno rispetto a giovedì. Aumenta costantemente, invece, il numero di coloro che sono guariti o che sono stati dimessi dagli ospedali: sono 2.063. Due i decessi più recenti: una 92enne di Montenerodomo e un 92enne di Casoli. Il bilancio delle vittime sale a quota 404. Del totale delle persone ancora in cura, 122 pazienti, sei in meno, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e tre (invariato) in terapia intensiva. Tutti gli altri, 645 persone (-48), sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
INDICE RT SOTTO 1. A confermare il miglioramento della situazione c’è anche il report settimanale dell’Istituto superiore di sanità, che sta monitorando, sulla base dei dati locali, la situazione regione per regione dall’inizio della fase 2. In Abruzzo l'indice di Rt (erre con ti), ovvero il tasso di trasmissibilità dopo l’applicazione delle misure di contenimento del virus, è pari a 0,67 (in calo rispetto ai giorni scorsi, quando era 0,86). Vale a dire che, allo stato attuale, ogni singolo malato è in grado di infettare meno di una persona.
APP IMMUNI. In Abruzzo dovrebbe arrivare a breve l’app Immuni. Si tratta infatti di una delle regioni individuate per la sperimentazione. «È uno strumento importante», afferma il primario delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, della task force della Regione, «perché ci dà una mano in più, ci aiuta ad avere la certezza che non ci sia una variazione nella circolazione del virus. Tracciare i positivi e i loro contatti è l’unico modo che abbiamo per tenere sotto controllo la situazione. Ovviamente», precisa l’esperto, «l’avvio dell’utilizzo dell’app non deve assolutamente essere un pretesto per togliere la mascherina». Raccomandazione che sarà ancora più importante da mercoledì prossimo (3 giugno), quando, con la riapertura dei confini regionali e nazionali, «avremo in circolazione portatori sani che arrivano da aree caratterizzate da una maggiore diffusione del virus. A quel punto», conclude Parruti, «togliere le mascherine o non rispettare le distanze sarà l’errore più grande che si possa fare».
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