Zoo e canile controllati dai 5 Stelle

5 Marzo 2016

Civitella, segnalate condizioni non idonee per gli animali. Il proprietario smentisce

CIVITELLA CASANOVA. Lo zoo La Rupe, di Civitella Casanova, nei giorni scorsi è stato oggetto di un'ispezione del deputato del M5S Paolo Bernini, insieme ai veterinari di sua fiducia, ai rappresentanti delle associazioni animaliste Eital e Ugda, ad un gruppo animalisti locali e al gruppo Amici di Beppe Grillo Penne.

La delegazione grillina ha passato al setaccio zoo e canile e, soprattutto in quest'ultimo, pare non abbia trovato una bella situazione. I cani, secondo gli attivisti, vivrebbero in piccole cuccette, esposti alle intemperie e senza alcuna possibilità di essere adottati. Per verificare la reale situazione abbiamo chiesto al proprietario dello zoo, il signor Locatelli, di aprirci le porte del suo regno. Oltre ad essere estremamente disponibile, Locatelli ci ha spiegato le difficoltà del suo lavoro che porta avanti con la sua famiglia da ben quarant’anni. «Siamo in continuazione sottoposti a controlli di Asl e guardia forestale che non hanno mai trovato irregolarità nel nostro operato», ha chiarito Locatelli, «per quanto riguarda i cani ne ho circa 35 e, nonostante quanto dicano i grillini, vivono in condizioni assolutamente normali. Quelli che hanno dei problemi sono cani che hanno subito ferite prima di approdare nel nostro canile. Noi li curiamo, ma poi è difficile che essi possano esser scelti per essere adottati. Dai Comuni percepiamo da 1,50 a 2 euro al giorno a cane per occuparci di loro e riceviamo i compensi con notevoli ritardi. Nel nostro operato non c'è speculazione».

Alcuni Comuni, poi, da quanto abbiamo capito, siglano i contratti con i canili per tutelarsi dal punto di vista regolamentare, ma poi preferiscono lasciare i cani randagi in libertà in paese, anziché affidarli alla struttura convenzionata. «La maggior parte degli animali dello zoo, ha spiegato Locatelli, «arriva dopo sequestri da circhi o da privati che detengono animali pericolosi senza autorizzazione. A volte arrivano qui malati o in condizioni precarie e noi facciamo in modo che riescano a vivere nel miglior modo possibile».

Tra gli ospiti dello zoo La Rupe anche la tigre sequestrata nell'abitazione di un boss pugliese e finita di recente sulle cronache tv della Rai. «La tigre», ha concluso, «è arrivata in condizioni difficili nella nostra struttura e all’esterno abbiamo dovuto esporre un cartello per far capire ai visitatori che le condizioni di salute dell'animale non sono a noi imputabili».(f.bel.)

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