È boom di chiamate al Centro operativo

11 Marzo 2020

Ieri 148 pescaresi hanno chiesto chiarimenti sui nuovi divieti. Seccia: pronti ad aumentare le linee

PESCARA. Sono state 148 fino a ieri, le chiamate ricevute dal Centro operativo comunale (Coc) di Pescara, a fronte delle 58 del primo giorno di attivazione, lunedì. Numeri saliti vertiginosamente dopo l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale a partire da lunedì sera: con il rilevamento di ieri alle 13 infatti le richieste erano già 66, lievitati a 148 alle ore 22. A disposizione dei cittadini il Comune ha messo il numero 085.4283400, che risponde dalle 7,30 alle 22. Sono cinque le linee telefoniche collegate al numero, che stanno lavorando a ritmo continuo, ma che comunque riescono a soddisfare tutte le richieste che arrivano.
«Nei prossimi giorni vedremo se aumentare le linee», spiega l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, «nel caso non dovessero bastare siamo pronti a potenziare il servizio: l’auspicio è ovviamente che ciò non sia necessario, ma eventualmente non ci faremo trovare impreparati».
A coordinare il servizio sono i volontari della Protezione civile e il personale del Comune, che in questi giorni sta rispondendo ad ogni genere di richiesta. «La maggior parte della gente, nel secondo giorno di attivazione, ha chiamato soprattutto per avere chiarimenti sulle disposizioni emanate con il decreto di lunedì sera», spiega Seccia, «ad esempio le persone vogliono avere spiegazioni sulle possibilità di muoversi. Ma c’è anche chi chiede informazioni sulle attività commerciali, oppure le sono le stesse attività commerciali a chiamare. Ci sono state domande sulla possibilità di avere la spesa a domicilio, oppure su cosa fare in caso di sospetto di contagio. Se c’è qualcuno che ha bisogno di chiarimenti particolari, ci interfacciamo con la Asl per fornirli, ma di solito le risposte da dare sono sempre le stesse».
Il numero del Coc sta inoltre avendo anche una funzione sociale: «Qualcuno chiama pure per informazioni che si possono reperire sul sito del Comune, ma magari vuole sentirsele dire a voce», continua l’assessore, «ma l’importante è che la gente sappia che non è sola, e soprattutto che l’attività di prevenzione è rimessa al comportamento di ognuno di noi, osservando le norme di sanitarie ed evitando assembramenti nei supermercati, poiché i rifornimenti di generi alimentari non subiranno alcun tipo di interruzione».(a.r.)
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