È festa con lo “sciarroccamento”
Un gruppo riporta in vita l’antica tradizione di pulire le pannocchie
CASTIGLIONE A CASAURIA. Festa dello Sciarrocco nella frazione di Cervarano a Castiglione. Una rievocazione dell’antica pratica della pulitura delle pannocchie di granoturco per l’essicazione. In passato del prodotto non si buttava niente: i grani quali semi per la riproduzione e anche per la macinatura onde ottenere la farina di mais per la polenta, le foglie essiccate venivano impiegate per fare da riempimento morbido e ondeggiante dei materassi. Una tradizione, quella dello “sciarroccamento”, che si perde nella notte dei tempi e che fino a non molti decenni fa era una pratica comune annuale. Quasi una festa: ci si riuniva con il vicinato, che dava un valido aiuto, e si stava insieme anche all’insegna della buona tavola. Una tradizione che è stata riportata in vita a Castiglione per merito di Quintino De Sanctis, Nunzio Nolletti, Biagio De Sanctis, Giuseppe Trotta, Angela Salvati, Biagio Petrilli, Elisa Manzoli, Antonietta Trotta, Giovanni De Sanctis, Simona Presutti, Italia Iacovelli, Gabriella Palanza, Janine Di Battista, Giuliana Bianchi, Lina De Sanctis, Giorgia Bernardi, Maria e Sergio D’Albenzio.
Una manifestazione che ha visto una notevole partecipazione, preparata nei minimi dettagli per renderla fedele alla tradizione: pulitori e pulitrici hanno indossato i tipici costumi di un tempo. Naturamente, le foglie non saranno più utilizzate per cuscini e materassi, ma le pannocchie sono state lessate e arrostite e offerte ai presenti. Alle pannocchie sono stati accompagnati cibi tipici come porchetta, farro e lenticchie, buoni vini (tutto gratis), con musica e balli abruzzesi. Un simpatico tuffo nel passato che sarà riproposto anche il prossimo anno. Walter Teti

