«È finito il tempo delle scorte»

30 Aprile 2015

Il sindacalista: l’ammontare degli scontrini si è abbassato del 30 per cento

PESCARA. Non è solo Auchan a preoccupare i sindacati. Il panorama della grande distribuzione è fosco da tempo, ma in Abruzzo e nel Pescarese di più, come spiega il segretario della Fisascat Cisl Abruzzo e Molise Davide Frigelli. «Qui stiamo vivendo in maniera più forte la crisi della grande distribuzione rispetto alle altre parti d’Italia perché in Abruzzo, e nel Pescarese, c’è stata una politica scriteriata nel rilasciare un numero esagerato di concessioni: in media c’è un centro commerciale ogni 50mila persone contro la media nazionale di un centro commerciale per ogni 120, 150mila persone. È chiaro», commenta il sindacalista, «che nel momento in cui si abbassa almeno del 30 per cento non tanto il numero dei clienti, ma lo scontrino medio, perché è finito il tempo delle scorte e si compra lo stretto indispensabile, si va poi incontro a quello che sta avvenendo. Una crisi generale che riguarda Auchan, ma che a Pescara ad esempio sta riguardando il gruppo Carrefour del centro Gs Molino di Porta Nuova, come pure l’Iper Simply che ha chiuso lungo la Tiburtina per lasciare il posto al gruppo Ecco, che ha pure chiuso. Complessivamente parliamo di centinaia di famiglie, almeno 600 persone che nel Pescarese si ritrovano a vivere la realtà di un lavoro precario. Perché adesso parliamo di Auchan, ma», sottolinea Frigelli, « è interessato dalla procedura di solidarietà anche il personale dell’Iper di Città Sant’Angelo ad esempio. Conad ha cambiato strategie commerciali trasformando gli ipermercati in superstore, in questo caso diminuendo le referenze merceologiche e gli spazi di vendita. Ma a parte questo, si può dire che è in atto una vera e propria strage, legata alla crisi economica ma, appunto, all’alta densità di centri commerciali. E se alla fine, come succede, si consumano più prodotti scaduti, si acquista lo stretto indispensabile e le stesse aziende non fanno più magazzino, il panorama resta quello che abbiamo». (s.d.l.)

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