È il giorno della giunta, decide Masci

12 Luglio 2024

Ieri altra fumata nera. Questa mattina ultimo incontro tra FdI e Forza Italia, poi dal sindaco per la formazione definitiva

PESCARA. È il giorno della giunta. Quella di ieri è stata un’altra giornata di valzer tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla distribuzione delle quattro quote rosa da cui dipendono poi le sorti dei rispettivi aspiranti uomini più votati, e dunque oggi sarà Carlo Masci a decidere. Di certo il sindaco ha la necessità, come ha ricordato due giorni fa alle forze della coalizione, di riunire la giunta in giornata per poter fare tutti gli adempienti necessari alla convocazione del Consiglio comunale entro il termine previsto del 22 luglio. E quindi, accordo o no, oggi nomina gli assessori. Una scadenza che aveva annunciato nell’ultimatum con cui mercoledì invitava meloniani e azzurri a trovare un accordo. E appellandosi al loro senso di responsabilità, li esortava a tenere presente la necessità di fare una squadra unita e competente per affrontare questa consiliatura turbo, che con l’avvio della Nuova Pescara dovrebbe esaurirsi nell’arco di due anni e mezzo.
E di fatto, ieri, i due coordinatori provinciali Lorenzo Sospiri e Stefano Cardelli si sono riparlati, ma probabilmente allo scopo di annusarsi reciprocamente per capire fino a quanto potersi spingere ancora in questo estenuante braccio di ferro. Nel gioco delle parti che toccherà al sindaco in qualche modo interrompere, Fratelli d’Italia è andato avanti con la richiesta di inserire i primi quattro consiglieri più votati, che si dà il caso siano tre uomini (Cristian Orta, Gianni Santilli e Alfredo Cremonese) e una donna (Zaira Zamparelli) e Forza Italia con la necessità, invece, di dividere due a testa le quattro quote rosa. E questo considerando che la Lega, con un solo assessore da esprimere, ripropone fermamente Adelchi Sulpizio.
E dunque siamo arrivati a oggi. Da quando trapela, prima di andare dal sindaco, i due coordinatori provinciali dovrebbero riparlarsi ancora nelle prime ore della mattinata, e questo lascerebbe intendere che forse, fuori tempo massimo, una possibilità di accordo c’è. Accordo che, se così fosse, significherebbe due quote rosa a testa, con il vice sindaco sicuramente a Fratelli d’Italia e la presidenza del consiglio chissà. Perché se alla fine Forza Italia la spuntasse con Fratelli d’Italia, ottenendo due uomini e due donne, comunque deve definire una volta per tutte che ruolo dare alla civica Pescara Futura a cui sulla carta spetta un posto, con Luigi Albore Mascia lanciato inizialmente alla presidenza.
Ma anche qui, soprattutto qui, l’ultima parola spetta al sindaco, ben consapevole che, pur abbracciando i criteri del consenso, della competenza e della disponibilità, tra quelli che hanno riportato il maggior numero di voti alla fine ci saranno comunque degli scontenti. Ma anche gli esclusi, ha ribadito Masci, avranno modo di contribuire alla crescita della città,
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