«È importante tornare in classe, interrompiamo la didattica a distanza»

PESCARA. L'attività didattica deve tornare in presenza. È la netta posizione espressa dal Cidi Pescara, il Centro iniziativa democratica insegnanti che raggruppa circa 100 docenti delle scuole di...
PESCARA. L'attività didattica deve tornare in presenza. È la netta posizione espressa dal Cidi Pescara, il Centro iniziativa democratica insegnanti che raggruppa circa 100 docenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio. «Abbiamo sempre sostenuto che la didattica a distanza è una didattica di emergenza», sottolinea la presidente dell'associazione, Mariella Ficocelli, docente dell'IIS Alessandrini di Montesilvano. «È un modo per favorire la relazione tra i ragazzi, per tenere vive le menti, ma non può essere una modalità continuativa». Secondo gli insegnanti nei tre mesi durante i quali la scuola ha dovuto adattarsi all'insegnamento virtuale, diversi studenti si sono allontanati dalla scuola. «Ragazzi che vivono in contesti familiari di disagio, o quanti hanno difficoltà materiali legate alla disponibilità degli strumenti digitali come pc o tablet, in questi mesi si sono persi. Tutto questo non permette di garantire quel diritto allo studio che deve essere alla portata di tutti».
Alla luce di questi presupposti secondo il Cidi, la scuola, di ogni ordine e grado, deve tornare in presenza il prima possibile. «Specie per un adolescente», dice ancora la Ficocelli «è importante il confronto con i suoi pari. Stanno saltando delle tappe importanti della loro crescita. Abbiamo tre mesi per ripensare a una scuola diversa, non trasmissiva e non selettiva». Il Cidi ha avanzato anche una seconda proposta, che riguarda la valutazione. «Riteniamo importante fermare la valutazione numerica», specifica. «Siamo contrari a una valutazione in decimi per questa fase dell’anno. Non possiamo sapere e giudicare cosa ci sia dietro un ragazzo che oggi non è presente o non si connette. Per le scuole primarie è già stata eliminata, ma lo chiediamo anche per gli altri gradi scolastici». A tal proposito, a livello nazionale il Cidi ha promosso una raccolta firme tra i docenti. (m.pa.)
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