È la festa dei Sette Dolori «Quanti miracoli ai Colli»

31 Maggio 2023

Da venerdì tornano le celebrazioni, padre Guglielmo benedice gli ammalati I racconti dei residenti: «Quando un giovane infermo tornò a camminare»

PESCARA. «Un tempo i fedeli arrivavano a piedi, scalzi, dai paesi vicini, per partecipare alla processione della Madonna dei Sette Dolori. Portavano a mano lo stendardo, con le monete di carta infilzate con gli spilli da donare alla parrocchia e, all’alba, cantavano inni sacri e pregavano». Sono i ricordi degli abitanti di largo Madonna e via del Santuario, cittadini e commercianti che raccontano anche i miracoli di cui si sono resi protagonisti Frà Vincenzo Sabatino D’Elpidio e padre Egidio Ricci, entrambi scomparsi, prima ancora di quello attribuito a padre Guglielmo Alimonti, 93 anni, figlio spirituale di San Pio da Pietrelcina e trascinatore di folle al santuario. Il barista di via del Santuario, Serrano Capodicasa, svela che «un tizio, anni fa, si presentò all’alba davanti al convento per dire a padre Guglielmo che il figlio non camminava più. Padre Alimonti gli rispose: non ti preoccupare, sta bene. L’uomo tornò a casa, ma non riuscì a rientrare perché aveva dimenticato le chiavi. Fu suo figlio ad aprire la porta: era tornato a camminare».
Curiosità e suggestioni che emergono alla vigilia dei festeggiamenti in onore della Madonna dei Sette Dolori che si svolgeranno da venerdì 2 giugno a lunedì 5. Venerdì alle 18 la sacra icona sarà esposta alla devozione dei fedeli e martedì alla stessa ora è prevista la reposizione della statua in chiesa, a cui seguirà una messa di ringraziamento che chiuderà la manifestazione organizzata dal comitato feste, presieduto da Giuseppe Troiano, con il patrocinio del Comune di Pescara. La viabilità cambierà nei giorni di festa: saranno interdette al traffico via di Sotto fino alla zona Conad, Strada Vecchia della Madonna fino al Mc Donald, via del Santuario, salita Cellini e Salita Tiberi. I momenti clou saranno la benedizione degli infermi, sabato alle 16.30, impartita in basilica da padre Guglielmo e la messa solenne, domenica 4 giugno alle 17.30, celebrata da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne. La festa civile prevede l’esibizione di 4 band: Dimensione Nomade, Giuliano Spina, Prk cover Vasco Rossi e Daniele si nasce, oltre allo spettacolo lungo le vie del borgo del complesso bandistico “Città di Introdacqua”.
Fervono i preparativi nella sede del comitato feste che opera nei locali parrocchiali di Largo Madonna. Ieri pomeriggio in trincea c’erano Giuseppe Candeloro, Antonio Renzetti, Aldo De Vincentiis, Enio Rosini, Mario Otri ed Eugenio Remigio. Antonio Renzetti, 66 anni, pensionato nel settore delle automazioni, era un bimbetto quando col papà Luigi, muratore, si faceva fotografare davanti al convento dei frati. Con Giuseppe Candeloro, figlio del “vasaro” Armando, ricorda «quando i pullman si fermavano alla fontana de li cinqu cannill con i pellegrini che arrivavano da tutte le parti. La festa era preceduta, settimane prima, intorno al 12 maggio, dalla fiera del bestiame, sempre molto affollata. I pellegrini entravano in basilica con gli stendardi ricolmi di monete di carta appuntate con gli spilli che mettevano vicino l’altare. Ma spesso succedeva che denaro e altri ex voto, come i gioielli, sparivano».
Serrano Capodicasa, titolare del bar del Santuario, tira fuori una cartellina blu dove custodisce foto e ritagli di giornali sulla storia dei Colli: «Frà Vincenzo andava a fare la questua», racconta con la moglie Mina Obinu, «e poi aiutava i poveri mentre padre Egidio aveva un grande amore per i bambini. Una volta, frate Vincenzo guarì un uomo indemoniato che stava per aggredire un medico».