È morto Johnny, il prof-musicista

29 Gennaio 2018

Tanti ex colleghi al funerale di Saturni, ex docente dell’Artistico 

PESCARA. Chi lo ha avuto come docente di Modellato al liceo artistico negli anni Ottanta lo ricorda per il radione a cassetta che portava in classe e l’ascolto, durante le sue lezioni, di jazz, musica classica «e di un pianista», come ricorda l’ex alunno Paolo Iammarrone, «allora ancora poco conosciuto, Petrucciani». Il professore è Gian Paolo Saturni in arte Johnny e ieri, giorno del suo funerale, nella chiesa del Mare in tanti lo hanno ricordato per la sua profonda passione per la musica e per il suo essere anticonvenzionale e socievole. Aveva 70 anni Saturni, grande conoscitore di musica, che in centro e sul lungomare era solito girare con la bicicletta e, nel cestino, il suo gatto birmano Zeus, sempre accanto a lui anche quando si esibiva al pianoforte del bar Venezia e del Cafe Noir. «L’ho conosciuto al di fuori della scuola», racconta Angelo Valori presidente dell’Ente manifestazioni, «alla fine degli anni Ottanta quando lo si incontrava sempre nei locali dove si faceva musica, tipo il Kabala, il Gabbiano, il Club 99. Non si esibiva, ma era un appassionato, incoraggiava i ragazzi che suonavano, una bravissima persona, anticonvenzionale, socievole, ben voluto da tutti».
«Un formidabile pianista», ricorda ancora Iammarrone, «ma anche un chitarrista. Da ragazzo con la sua Fender aveva suonato a Roma con una giovanissima Patty Pravo, e anche in classe, arrivava con il piano elettrico e suonava. È stato un precursore di quello che è oggi il liceo artistico musicale, sempre in anticipo». Ieri mattina, a rendergli omaggio c’erano, tra gli altri, oltre ai due figli e alla nipotina che ha letto una lettera commovente, gli ex colleghi Albano Paolinelli, Duccio Gammelli, Sandra Cetrullo, l’artista Angelo Colangelo e Tonino Di Febo.
(s.d.l.)
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