È morto l’operaio precipitato dalla scala

2 Febbraio 2019

Silvano Tontodimamma lascia la moglie e tre figli. Aveva 58 anni. Il datore di lavoro: «Siamo affranti, una persona unica»

PESCARA. Non ce l’ha fatta Silvano Tontodimamma, il capocantiere che mercoledì pomeriggio è precipitato da un’altezza di quattro metri mentre era intento a sistemare il solaio di un fabbricato in costruzione in via Valle Fuzzina, ai Colli. Le condizioni del 58enne, padre di tre figli e nonno di due nipotine erano risultate subito gravissime quando i primi soccorritori del 118 sono stati chiamati dal figlio stesso che lavora come geometra nella stessa ditta di cui era dipendente il padre, e che per questo era presente al momento dell’infortunio.
Nella violenta caduta a terra, l’uomo ha perso subito conoscenza, piombando in uno stato di coma da cui purtroppo non si è più ripreso. Condizioni gravissime per le quali, una volta in ospedale, non è stato neanche possibile operarlo. Ricoverato in Rianimazione, Tontodimamma è morto ieri mattina poco prima delle dieci. Una tragedia che ha lasciato un vuoto enorme nella famiglia, tra i colleghi e i datori di lavoro e tra i tanti che lo conoscevano, anche a Penne, il paese d’origine con il quale Tontodimamma non aveva mai interrotto i contatti, pur abitando da anni in piazza Duca degli Abruzzi, a Pescara. «Siamo affranti, la nostra è una famiglia», commenta il datore di lavoro del 58enne, titolare di una nota ditta pescarese, «era una persona a cui eravamo legati tutti, per la sua dedizione al lavoro, la cortesia che aveva nei nostri riguardi, il senso di collaborazione. In passato aveva un’attività sua, con cui ha collaborato per anni con noi. Da poco l’avevamo assunto. Una persona esperta del lavoro e delle procedure», conclude il titolare. Saranno i carabinieri e la Asl, che hanno posto sotto sequestro il cantiere, a ricostruire le cause della tragedia, per valutare se tutte le misure di sicurezza del cantiere erano rispettate al momento della caduta. Per questo, la salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria e non sono ancora stati fissati i funerali che quasi certamente saranno celebrati a Pescara, nella parrocchia del Rosario di via Cavour dove l’intera comunità si stringerà al dolore della moglie Serafina e dei figli Roberto, Marina e Betti. (s.d.l.)