È scontro sui soldi alla Majella e Morrone

4 Aprile 2015

Sospiri denuncia: dalla Regione 300 mila euro per un progetto fumoso, D’Alfonso chiarisca

PESCARA. È scontro sui 300 mila euro stanziati dalla giunta regionale D’Alfonso per l’azienda speciale Majella e Morrone che assicura i servizi sociali in 16 comuni della Val Pescara: sulla carta, con i dipendenti non pagati da 8 mesi e un debito di oltre tre milioni di euro, i fondi sono stati concessi per un progetto di «rifunzionalizzazione organizzativa e gestionale del sistema di produzione ed erogazione dei servizi sociali». Ma il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri parla di un «contributo mascherato»: «Trecentomila euro per un fumoso e inconsistente progetto, sprovvisto persino di un dettagliato cronoprogramma e un piano economico che vada effettivamente a individuare come saranno utilizzate queste risorse. Pare evidente», dice Sospiri, «che l’atto assomigli a un contributo mascherato, finalizzato goffamente a finanziare una società di un ente pubblico che avrebbe dovuto essere liquidata da anni. Riteniamo particolarmente inopportuno distrarre fondi, già esigui, destinati a tutto il territorio regionale per indirizzarli esclusivamente al finanziamento di un singolo ambito sociale. Sarebbe stato, a nostro giudizio, più corretto un contributo diretto alla Comunità montana effettuato con una variazione di bilancio piuttosto che uno schiaffo alle necessità sociali di tutto il territorio regionale». Sospiri annuncia un’interpellanza sul caso: «Perché finanziare solo uno tra i 35 enti di ambito sociale abruzzesi, nonostante le note difficoltà economiche presenti su tutto il territorio regionale nella gestione dei servizi sociali ? Perché utilizzare le presunte “Azioni di sistema” senza che vi sia coerenza tra un progetto inesistente e la disciplina del piano sociale regionale ? E come sono stati quantificati i costi del progetto in euro 300mila ? Sarà bene che il consiglio regionale possa ricevere adeguate risposte a questi interrogativi».