È scontro sul francobollo

6 Giugno 2024

Celebra Foschi, fascista teramano del ventennio. D’Amico e Acerbo insorgono

TERAMO. Domani, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si celebrerà l'emissione del francobollo per i 140 anni dalla nascita dell’abruzzese Italo Foschi, originario di Corropoli, fondatore e primo presidente dell'Associazione sportiva Roma. «Con tale gesto si vuole esaltare la passione sportiva di un uomo di cui, però, non si può dimenticare l’essere stato un fascista, squadrista, violento e aggressivo, che si è macchiato di crimini contro i cittadini italiani». Ad affermarlo è il consigliere regionale Luciano D'Amico, promotore del costituendo Osservatorio Antifascista 25 settembre 1943. «Si rimane costernati di fronte a un Governo della Repubblica che onora chi era dalla parte sbagliata della storia», continua D'Amico, «Foschi fu pupillo dell’antisemita Roberto Farinacci e del quadrunviro del partito nazionale fascista Cesare Rossi; fu fedele servitore di Benito Mussolini che seguì fino alla Repubblica di Salò. Senza alcun dubbio ci lasciano le parole che Foschi scrisse ad Amerigo Dumini, alcuni giorni dopo l'agguato mortale al segretario socialista Giacomo Matteotti, che di quella scellerata impresa era stato il propulsore: «Sei un eroe, degno di tutta la nostra ammirazione»". Dopo la Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, Foschi fu processato per la sua attiva adesione alla Repubblica sociale italiana, ma graziato da indulto.
L’emissione del francobollo a avviene alla vigilia del centenario dell’omicidio Matteotti, assassinato dai fascisti il 10 giugno del 1924. Sul caso politico interviene anche Maurizio Acerbo. «Continua l'opera di santificazione dei fascisti da parte del governo Meloni», afferma il candidato di Pace terra e dignità. «Questo francobollo è un'offesa alla memoria di Giacomo Matteotti nel centenario dell'assassinio e chiediamo che ne venga bloccata la distribuzione». (u.c.)