È scontro sul parco nell’area di risulta Masci: sarà di 6 ettari

27 Luglio 2024

Il sindaco contro la consigliera Barba: «Non sa che il progetto si farà in due lotti, la sinistra voleva i palazzi e noi gli alberi»

PESCARA. «Oltre sei ettari di verde». Il sindaco Carlo Masci rilancia il progetto per cambiare faccia all’area di risulta, da distesa d’asfalto con oltre 2.300 parcheggi a bosco nel centro della città. Parco centrale, silos per i parcheggi, la sede della Regione Abruzzo e un terminal bus: sono questi i punti fermi della grande opera, ancora contestata.
SCONTRO SIL VERDE Alla consigliera di opposizione Simona Barba (Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune), che denuncia che il parco centrale sarà di appena «tre ettari» – «Tesoro, mi si è ristretto il parco», le parole usate ieri in consiglio comunale _, il sindaco costretto ancora a casa per il Covid replica con una nota: «La “scoperta” fatta dalla Barba, con conseguente annuncio alla città, sulle sorti del parco centrale che si sarebbe “ristretto” è decisamente fuorviante», dice Masci, «il progetto a cui fa riferimento Barba non è altro che una porzione dell’intero progetto, cioè la prima porzione ad essere oggetto di gara, e prevede quindi solo una parte del parco centrale, per una superficie tre ettari e mezzo, e il parcheggio lato sud. Di verde non ci sarà solo il parco finanziato dalla fondazione PescarAbruzzo (chi ha mai nascosto la presenza prestigiosa della fondazione?) che si estenderà per ben 5 ettari, ma anche il verde connesso alla sede della Regione (il lotto complessivo è di circa un ettaro e l’80% della superficie sarà destinata proprio a verde)».
PRONTI 20 MILIONI Per ora, il Comune ha quasi 20 milioni da spendere per l’area di risulta: 4 milioni per il parco sono fondi privati, donati dalla fondazione PescarAbruzzo; gli altri 15,9 milioni sono necessari per il parcheggio multipiano.
«DUE LOTTI» «Se Barba si è limitata a guardare il primo lotto», dice il sindaco, «non ha tenuto conto di un futuro secondo lotto, nel quale rientreranno il completamento del parco centrale e il parcheggio multipiano lato nord. Insomma, il parco sarà realizzato in due momenti diversi. Della realizzazione del terminal bus, invece, si occuperà la Tua. Sicuramente», continua Masci, «questi aspetti potranno essere meglio studiati e approfonditi, con il supporto dei tecnici, nel corso delle commissioni comunali, ad esempio: fino a quel momento mi auguro che si eviti di travisare la realtà».
«NO AI PALAZZI» Il sindaco riporta, poi, il caso al centro dello scontro politico: «Il centrosinistra aveva ipotizzato nell’area di risulta due edifici residenziali, un centro commerciale e due grandi parcheggi a pagamento gestiti da privati (insieme a tutti quelli del centro città). Tutto quel cemento si è “ristretto”, mi dispiace dare questa notizia alla Barba. A fronte della totale mancanza di alberi che ha sempre accompagnato quell’area, occupata unicamente dalle auto in sosta, avremo centinaia e centinaia di alberi».
SILOS PER 800 AUTO? I dati di cui parla la consigliera Barba sono contenuti in una relazione tecnica lunga 31 pagine allegata al progetto del primo lotto già approvato dalla giunta Masci. La relazione, firmata dal dirigente Giuliano Rossi, dall’architetto Miki Lepore in qualità di supervisore e dall’architetto Andrea Mammarella parla anche dei posti auto e, a fronte dei 2.329 parcheggi attuali, dice: «La nuova offerta della sosta intende garantire 800 posti auto in struttura, nella nuova piastra multipiano, 320 dei quali direttamente realizzati attraverso il presente lotto 1 di progetto».
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