È una maggioranza con sei donne

Buttari la più votata, all’opposizione è D’Amario. M5S in Consiglio con Sarchese
FRANCAVILLA. Con l’elezione di Luisa Russo a sindaco di Francavilla, si cristallizza la composizione del nuovo consiglio comunale, che già dopo il primo turno aveva dato indicazioni definitive sia nel caso di successo della candidata di centrosinistra che in caso di vittoria di Roberto Angelucci. Sarà un consiglio dipinto di rosa, con la presenza di sei donne in maggioranza, a rinforzare la vittoria della prima sindaca di Francavilla. Oltre alla neo prima cittadina, troviamo le tre poltrone occupate da Wiliams Marinelli, Luca Paolucci e Massimo Nunziato, tutti appartenenti alla lista Antonio Luciani 2021-2026, quella che ha raccolto il maggior numero di voti. Per il Partito democratico ci sono Francesca Buttari, candidata che con 485 preferenze è stata quella che ha riportato il miglior risultato personale in assoluto, Cristina Rapino e Mirko Di Muzio. A seguire, il gruppo Insieme siamo Francavilla porta in consiglio due persone grazie all'elezione di Tiziano Chiola e Cristina Castagna. Valeria Spacca è la rappresentante di Alleanza democratica mentre per Francavilla in Azione c’è Gabriella Corrado. In generale, tutte le cinque liste che hanno sostenuto la candidatura della Russo, capace di raccogliere circa 400 consensi personali al primo turno, oltre ai voti riportati dalla coalizione, sono riuscite ad avere almeno una rappresentanza.
L’opposizione è composta quasi esclusivamente da consiglieri eletti nella coalizione che ha fatto gruppo intorno ad Angelucci. Oltre al candidato sindaco entrano in consiglio Rocco Cappelletti di Fratelli d’Italia, lista più votata nel centrodestra, Daniele D’Amario per Forza Italia, che con 406 voti è stato il candidato preferito all'interno della sua coalizione, Giovanni Angelucci eletto con la Lega e il trentenne Pier Paolo Paolini, volto nuovo della politica cittadina in chiave centrodestra. Completa l’assise Livio Sarchese, che con la vittoria della Russo riesce a garantire la rappresentanza del Movimento 5 stelle in consiglio comunale, vero obiettivo alla luce dei risultati emersi quindici giorni fa. Per uno strano giochi di numeri e di combinazioni, la sopravvivenza del M5S nell’assise cittadina era legata alle sorti di Russo. Motivo questo, che all'indomani del primo turno aveva spinto Sarchese a tendere pubblicamente la mano alla candidata del centrosinistra, pur ribadendo che il suo ruolo sarà tra i banchi dell’opposizione. Ed è stato sempre Sarchese, ieri pomeriggio, tra i primi a congratularsi con la neo sindaca ma anche con il suo avversario Angelucci, invitando entrambi ad «abbattere il muro che ci divide nell'interesse della città». (a.d.s.)

