A Miglianico e Vasto è tempo di polemiche
Eccellenza sugli scudi, e non solo per le trattative di mercato. Nelle ultime ore, infatti, a fare notizia sono state alcune polemiche che vedono coinvolte, loro malgrado, Miglianico e Vastese Calcio....
Eccellenza sugli scudi, e non solo per le trattative di mercato. Nelle ultime ore, infatti, a fare notizia sono state alcune polemiche che vedono coinvolte, loro malgrado, Miglianico e Vastese Calcio.
Nel primo caso, tutto nasce da un comunicato stilato dagli stessi calciatori gialloblù, che lamenterebbero il mancato rispetto degli accordi economici a suo tempo presi con la società, nonostante il raggiungimento, anticipato, della permanenza nella categoria: obiettivo chiesto dal club, dopo un girone di andata non dei migliori. «A parte che nessuno ha mai parlato di salvezza», la replica del presidente del Miglianico Mario Aurora, tirato in ballo dai suoi giocatori, unitamente al ds Gabriele Tacconelli, «i ragazzi dimenticano un particolare importante. Ovvero che l'oggetto del contendere è relativo solo all'ultimo rimborso spese, il cui pagamento era tra l'altro subordinato al rendimento delle ultime tre gare ufficiali. Avendo infatti notato un netto rilassamento generale, per spronare il gruppo in vista del finale di stagione, avevamo appunto chiesto loro di conquistare almeno 6 dei 9 punti in palio. Proposta peraltro accettata dalla squadra che però, dopo averne centrati solo 3 (frutto della vittoria sul Cupello, e dei successivi ko con Avezzano e Alba Adriatica, ndc), sono andati, subito dopo, a battere cassa col ds».
Di qui il successivo irrigidimento tra le parti, che ha portato al comunicato in questione: «Che respingo al mittente», conclude il presidente Aurora, «dato che a parlare, per me, sono i miei 40 anni di attività, nel corso dei quali ho sempre rispettato gli impegni assunti».
A Vasto, invece, sono stati i tifosi ad alzare la voce. Precisamente i componenti il Direttivo della curva d'Avalos, che stanchi della situazione di stallo societaria, e del "botta e risposta" tra la dirigenza in carica (ma decisa a lasciare la mano) e l'imprenditore Angelo Di Nella, intenzionato a rilevare il club, hanno voluto esprimere il loro parere al riguardo. Attraverso un comunicato nel quale, oltre a non risparmiare critiche verso alcuno (nè gli attuali proprietari, nè il potenziale acquirente futuro), concludono la loro missiva con una significativa richiesta: «Abbiate la dignità di non trattare la Vastese come una prostituta. Non lo perdoneremmo a nessuno, in eterno». (s.d.c.)
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