«A Pretoro la chance per sentirsi giovane»

La scintilla è scoccata poco prima di Natale. Franco Orlando era al Pretoro (girone B di Prima) per svolgere le mansioni di allenatore dei portieri, anche per sfruttare quel patentino che ha...
La scintilla è scoccata poco prima di Natale. Franco Orlando era al Pretoro (girone B di Prima) per svolgere le mansioni di allenatore dei portieri, anche per sfruttare quel patentino che ha acquisito qualche anno fa al termine di un corso a Coverciano. A un certo punto la chiamata dei dirigenti che l’hanno invitato a prendere in mano la squadra al posto del tecnico Cellucci. «Devo ringraziare la società per l’opportunità e il gruppo di ragazzi per avermi sopportato in questi mesi prima dell’interruzione per la pandemia», sostiene il 60enne tecnico di Guardiagrele impiegato in un’azienda privata. «Il calcio mi aiuta ad alimentare quello spirito giovanile che è in me». Mica facile allenare in Prima categoria! «Beh, è una realtà in cui alle nozioni tecniche bisogna abbinare la capacità di tenere unito uno spogliatoio in cui c’è chi ha problemi di lavoro e chi deve saltare l’allenamento per impegni personali. Ma devo dire che è stata una bella esperienza». In precedenza aveva guidato i ragazzi del Caporosso e del Cordigeri, a Guardiagrele. Più prestigiosa la carriera da calciatore. Era un portiere Franco Orlando. «Nel 1980 ho iniziato a Lanciano in serie C. Tre anni in rossonero. Poi, sono andato all’Aquila e di nuovo a Lanciano. Ero il secondo di Lattuada nell’anno dello spareggio per la serie C vinto a Latina contro il Chieti. Ero in panchina quel giorno. Successivamente sono tornato all’Aquila e nella stagione 1988-1989 ho concluso a certi livelli con l’esperienza di Fano». Poi, ha girato i dilettanti in lungo e in largo giocando in porta fino a 42 anni.

